Puškin e Gogol’

giovedì 21 Maggio 2020

Nel secondo capitolo dell’Onegin, Puškin descrive Ol’ga Larina, una ragazza della quale si è innamorato il giovane Lenskij: Gli occhi come un cielo azzurro, i riccioli come il fiore del lino, i gesti, la voce, il corpo snello, tutto… ma prendete un romanzo qualsiasi, scrive Puškin, ci troverete il suo ritratto fedele (una cosa simile la fa poi Gogol’ nelle Anime morte, quando comincia a descrivere l’alberto in cui si ferma Čičikov e poi si ferma e dice: insomma, è come tutti gli altri alberghi di qualsiasi altro posto).