Piccolo diario

lunedì 31 Gennaio 2011

«Scusi, – chiede un anziano con una sciarpa a rombi che deve avere degli anni, ce l’avevo anch’io quand’ero un ragazzo, poi la ditta che le faceva è fallita, vent’anni fa, – scusi, – chiede, – dove va questo treno?».
«Ad Auschwitz».
«Ecco, – dice lui, – a spese del contribuente. E perché non andate nei gulag?» chiede.
«Perché son più lontani», gli rispondono.
E lui scuote la testa come per dire che non è d’accordo. Che è strano. Perché i gulag, è un dato di fatto, son più lontani.