Paratesti

giovedì 16 Dicembre 2010

Si chiama Daniil Ivanovič Juvačev, si fa chiamare Daniil Charms.
Alla fine del 1933 scrive: “Ho studiato a lungo le donne e ora posso dire di conoscerle alla perfezione”.
Qualche anno più tardi scrive: “Io stimo solamente le giovani donne sane e formose. Per gli altri rappresentanti dell’umanità nutro diffidenza”.
Il venticinque giugno del 1933 scrive: “Oggi ho mangiato una muss inglese alla vaniglia e ne sono rimasto contento”.
Raccontano che all’inizio degli anni quaranta esca di casa dicendo “Vado a comprare le sigarette”, e nessuno lo vede più.
Arrestato negli anni trenta con l’accusa di fare arte antisovietica, a partire dagli anni ottanta diventa uno degli scrittori russi più letti e più pubblicati.
La sua fama, che deriva dagli scritti raccolti in questa antologia, si deve principalmente a un amico, il filosofo Jakov Druskin, che dopo la sua scomparsa salva dalle macerie della sua casa bombardata la valigia nella quale Charms conservava i suoi manoscritti, tra i quali questo frammento: “Io non penso di essere molto intelligente, però anche così devo dire che sono il più intelligente di tutti”.

[Bandella della nuova edizione di Disastri, di Daniil Charms, in uscita per Marcos y Marcos il 28 gennaio 2011]