Niente donne, né alcool, né poesia

domenica 13 20 Gennaio19

Colgo l’occasione per annunziarti che ho vinto il concorso alla cattedra di letteratura russa di Roma. Nonostante le mie stravaganze e le mie capriole. Mi è stato detto però che devo ora mettere la testa a partito, assumere gravità cattedratica. Come a dire: niente donne, né alcool, né poesia (specie poesie d’avanguardia!).
Esenin ha scritto «L’anima viva non si può mai rifare». E Majakovskij: «Spero, ho fiducia che non verrà mai me l’ignominioso bonsenso». Come svitare la propria testa, volgendola verso l’ottusità pedantesca?

[Angelo Maria Ripellino, Lettera a Italo Calvino del 28.11.1961, in Lettere e schede editoriali, Torino, Einaudi 2018, p. 61]