Nei campi

venerdì 7 Settembre 2018

I carri armati scivolavano facendo scoppiettare con cattiveria i tubi di scappamento e ruggire i motori, ma la tensione degli uomini e dei mezzi sembrava cozzare con quel movimento lento, quasi più avanti sulla strada qualcosa si opponesse al passaggio della colonna, e quest’ultima non sapesse in sostanza se avesse senso avanzare, se ce ne fosse la necessità. Quasi il tempo ce la mettesse tutta per iniziare, ma senza riuscirvi.
Quel giorno d’agosto durò a lungo. In lontananza, nei campi, dietro le finestre dell’ospedale, si mieteva il grano, e carri armati e mietitrebbia, così diversi come i carnivori dagli erbivori, parevano osservarsi stupiti nello scoprire altri esseri meccanici.

[Sergej Lebedev, Il confine dell’oblio, traduzione di Rosa Mauro, Rovereto, Keller 2018, p. 92]