La mia malinconia

sabato 9 Ottobre 2010

esercizi-spirituali-hadot

Ma nello stesso tempo, con la pseudonimia, Kierkegaard dà la parola a tutti i personaggi che sono in lui. Oggettiva anche i suoi diversi Io senza riconoscersi in nessuno, come Socrate, con le sue abili domande, oggettiva l’Io dei suoi interlocutori, senza riconoscersi in loro. Kierkegaard scrive: «La mia malinconia ha fatto sì che, per anni interi, non potessi dire “tu” a me stesso. Fra la malinconia e il “tu” si situava tutto un mondo di fantasia. L’ho esaurito in parte nei miei pseudonimi».

[Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica, traduzione di Angelica Taglia, Torino, Einaudi 2005, p. 92]