Gli abitanti di Pietroburgo

lunedì 15 Febbraio 2016

Joseph Roth, Viaggio in Russia

La piazza davanti al Palazzo d’Inverno è ampia, e la neve ne sfuma i confini. È smisurata come piazza quanto la Russia è smisurata come regno. Attraverso i vetri delle finestre, che hanno una tonalità giallastra, la si guarda come si guarda un lago gelato. Sale da essa una malinconia di pietra e di ghiaccio, come sale la nebbia da un lago vivo. Le persone che la attraversano sono minuscole, sembrano fiammiferi travestiti da uomini. Racchiusa tutt’intorno, unita alla città soltanto da strette vie d’uscita, è come un distacco della città da se stessa, un modo di esprimere il suo esser remota. Lo zar era minuscolo di fronte a questa piazza, un piccolo prigioniero.

[Joseph Roth, Viaggio in Russia, traduzione di Andrea Casalegno, Milano, Adelphi 2007 (9), p. 171]