Fratelli

mercoledì 19 Maggio 2010

vendetta

[Stavo rileggendo la scelta di Noi la farem vendetta da leggere stasera, al Fuori orario, e c’era anche quel pezzo qua]

Mi son messo a parlare con una donna che ha una bambina di otto anni, le ho detto che io ho una bambina di dieci mesi e che probabilmente però tra un po’ ne faccio un’altra. Lei mi ha detto che secondo lei faccio bene perché lei secondo lei sua figlia sarebbe stato bello, se avesse avuto dei fratelli, che lei ha avuto dei fratelli con i quali è stata felice. Io ho pensato che io con i miei fratelli non è che sia stato sempre felice, delle volte felice, delle volte infelice, però alla fine, io per molto tempo ho pensato di essere i miei gusti, la musica che ascoltavo, i miei vestiti, le scarpe che avevo, le mie idee politiche, il partito che votavo, oppure il fatto che non votavo, le mie passioni sportive, la squadra per cui tenevo, il mio senso estetico, il modo in cui scrivevo, adesso io se devo dire chi sono mi viene difficile dirlo, però se dico che io sono un po’ i miei fratelli, mi vien da dire che non è una cosa del tutto sbagliata, allora l’Irma farle un fratello non è per forza di cose renderla più felice, è darle più se stessa.