Bernhard

sabato 8 Maggio 2010

un-incontro

Quando vado in giro per Vienna e incontro dei colleghi, quelli guardano sempre da un’altra parte. Me ne vado in giro amichevolmente, ed ecco che ne arriva uno centocinquanta metri più avanti – ho dei buoni occhi, io – e quello, in maniera del tutto insensata, si precipita da un tabaccaio, anche se non fuma, solo per evitarmi. È un peccato. In fondo si vive tra gli uomini e li si dovrebbe abbracciare sempre: sono così cari! Ti evitano di continuo. Quando sono davanti a una libreria e guardo la vetrina, e dentro c’è il libraio, che prima ha riordinato tutto così amorevolmente, appena mi vede scompare subito, si volta e scompare.

[Thomas Bernhard, Un incontro. Conversazioni con Krista Fleischmann, traduzione di Alessandra Rovagnati, Milano, SE 1993, p. 129]