mercoledì 19 Agosto 2015

HELENA Per l’amor di Dio, li costringete subito a lavorare?
DOMIN Mi perdoni. Lavorano nel senso in cui lavorano i nuovi mobili. Si abituano alla propria esistenza. In qualche modo, per così dire, si fondono al loro interno. Ci sono addirittura cose che crescono dentro di loro dal nulla. Capisce, bisogna lasciare un piccolo spazio alla loro evoluzione naturale. E nel frattempo i prodotti vengono apprettati.
HELENA Cosa significa?
DOMIN Più o meno quello che fanno gli uomini andando a “scuola”. Imparano a parlare, scrivere e far di conto. Sono dotati di una memoria prodigiosa. Se uno leggesse ai Robot un’intera enciclopedia di venti volumi, sarebbero in grado di ripetere ogni frase nell’ordine dovuto. Ma non inventeranno mai niente di nuovo. Potrebbero quindi senza problemi insegnare nelle università.
[Karel Čapek, R. U. R. Rossum’s Universal Robots, a cura di Alessandro Catalano, Venezia, Marsilio 2015, p. 72]
martedì 18 Agosto 2015

DOMIN [compiaciuto] E allora, signorina, in mezzo alle sue formule chimiche il vecchio Rossum ha scritto queste parole: «La natura ha scoperto solo uno dei modi di organizzare la materia viva. Esiste però un altro modo, più semplice, più comodo e più rapido, che la natura non ha tenuto in nessuna considerazione. La seconda strada che avrebbe potuto prendere l’evoluzione l’ho scoperta io oggi». Si figuri, signorina, che queste insigni parole le ha scritte a proposito di un grumo di gelatina collosa che avrebbe fatto schifo anche a un cane. Se lo immagini seduto e piegato sulla sua provetta, mentre pensa a come ne sarebbe scaturito l’intero albero della vita, a come, a partire da un protozoo qualunque, si sarebbero evoluti tutti gli animali, per giungere fino… fino all’uomo stesso. Ma un uomo composto da una materia diversa dalla nostra. Signorina Glory,dev’essere stato un istante stupendo.
HELENA Andiamo oltre.
DOMIN Oltre? Poi non restava che estrarre la vita dalla provetta, accelerarne l’evoluzione e crearne tutti gli organi, le ossa, i nervi necessari e tutto il resto, e scoprire le sostanze, i catalizzatori, gli enzimi, gli ormoni necessari e così via. Capisce che intendo?
HELENA N-n-non ne sono sicura. Non molto a essere sincera.
DOMIN Io ancora meno. Sa, con l’aiuto di quei liquidi avrebbe potuto fare cioè che voleva. Avrebbe potuto, per esempio, creare una medusa con il cervello di Scorate o un lombrico lungo cinquanta metri. Ma, visto che non aveva nemmeno un briciolo di umorismo, si è messo in testa di fare un normale vertebrato, addirittura l’uomo stesso. E quindi si è messo all’opera.
HELENA Per fare cosa?
DOMIN Per imitare la natura. Prima di tutto ha cercato di creare un cane artificiale. Gli è costato diversi anni di lavoro, ma è venuto fuori una specie di vitello atrofizzato, che è morto nel giro di un paio di giorni. Glielo mostrerò più tardi nel museo. E poi il vecchio Rossum si è dedicato a creare l’uomo.
Pausa
[Karel Čapek, R. U. R. Rossum’s Universal Robots, a cura di Alessandro Catalano, Venezia, Marsilio 2015, p. 64]