Un cartello

domenica 18 Marzo 2012

Il cartello in ceco mi sembra dica Zampone, cavoli, gnocchi, ma non sono sicuro, c’è qualcuno che me lo può confermare? [paolo.nori chiocciola gmail.com]. Grazie.

Se qualcuno apre un negozio

mercoledì 28 Dicembre 2011

Se qualcuno apre un negozio, senza dubbio deve provvedere a dargli un nome, che ne indichi in modo chiaro il genere. In questo caso si userebbe “canile” (parola che indica anche il luogo di lavoro dei dipendenti statali) il che non mi andava molto a genio, visto che un mio lontano parente è nel Ministero e avrebbe protestato.
Una semplice insegna “negozio di cani” ugualmente non mi piaceva, in quanto era nelle mie intenzioni condurre tale commercio con i più alti ideali. In un vocabolario enciclopedico trovai il termine “cinologo” che indicava uno studioso di cani. Passare poi davanti a un istituto agrario, fu fatale! Decisi di chiamare la mia attività “Istituto Cinologico”. Era un titolo fiero, sapiente e preciso, così feci stampare l’inserzione “allevamento e vendita, scambio e acquisto di cani su basi cinofile”.
Queste grandi inserzioni, nelle quali si ripeteva così spesso la dicitura Istituto Cinologico, mi portavano in uno stato di muta ammirazione. Ero finalmente il proprietario di un Istituto. Chi non l’ha provato, non sa quanto orgoglio e quanta gioia si sentano. Nelle inserzioni promettevo consigli professionali per tutte le faccende riguardanti i cani. Chi compra una dozzina di cani riceverà un cucciolo come supplemento. Il cane è il regalo più adatto per i compleanni, le cresime, come dono di nozze o come regalo per un qualsiasi anniversario. Per i bambini è un gioco che non si rompe e non si sbrindella così facilmente. È un fedele accompagnatore che non vi aggredirà nel bosco. Tutte le specie di cane sempre disponibili in magazzino. Contatto diretto con l’estero. Nell’Istituto c’è anche una scuola per cani maleducati. Nel mio Istituto Cinologico anche i cani più furiosi disimpareranno in quattordici giorni ad abbaiare e a mordere. Dove mettere il cane durante le vacanze? Nell’Istituto Cinologico. Dove un cane impara a camminare solo sulle zampe posteriori in tre giorni? Nell’Istituto Cinologico.
Quando uno dei miei zii lesse queste inserzioni scosse seriamente la testa e disse: «No ragazzo, tu non sei sano, non ti fa male ogni tanto la testa dietro la nuca?»

[Jaroslav Hašek, Il mio commercio di cani – il mondo degli animali, cit., pp. 31-32]

Un fenomeno importante

lunedì 5 Dicembre 2011

Stimato pubblico, amici, cechi, compatrioti!
È certo un fenomeno importante che sia nato in Boemia un partito che ha avuto il coraggio di proclamare un programma nuovo, nel quale un paragrafo dice: « Gli animali siano finalmente riabilitati! » Fino a oggi gli animali per solito hanno goduto di cattiva fama.
Prendiamo per esempio solo il porco. I porci da tempi immemorabili hanno fama di essere dei maiali. Quando si diceva « sei un maiale », significava « sei un porco» e viceversa. Si sono avuti addirittura interi popoli che hanno boicottato i porci. Per esempio gli ebrei. Mosè dimostrò che il consumo di carne suina può provocare malattie sessuali. Infatti al tempo di Mosè molti ebrei mettevano questa scusa. Soltanto per influenza del cristianesimo, che abolì tutte le leggi ebraiche, il consumo di carne suina si è tanto diffuso che la chiesa cattolica alla fine ha introdotto anche la maialatura, per dimostrare che Mosè non diceva il vero.

[Jaroslav Hašek, Programma del Partito del progresso moderato nei limiti della legge, in Švejk contro l’Italia, traduzione di Sergio Corduas, Milano, Garzanti 1975, pp. 141-142 ]

Moderato

giovedì 24 Febbraio 2011

Clic

La primavera

martedì 28 Dicembre 2010

La primavera del 1911 vede nascere le due invenzioni più strabilianti di Hašek: il Partito del progresso moderato nei limiti della legge e la figura del Bravo soldato Švejk. L’idea del Partito è di un uomo eccentrico, Eduard Drobílek, impiegato nella ragioneria della Scuola Tecnica e avventore all’osteria Kravín del signor Zvěřina, in via Korunní a Vinohrady. Hašek è l’unico candidato del Partito alle elezioni per il rinnovo del parlamento imperialregio. Il Partito ha il suo pubblico, il suo esecutivo, il suo inno. Hašek si diletta in lunghi e bizzarri discorsi elettorali e il pubblico è invitato a porre domande, la prima gratuita, le altre al prezzo di una pinta di birra. ridicolizza e desacralizza l’istituzione monarchica e i partiti progressisti che sperano con la “moderazione” di portare i cechi verso l’indipendenza. Alle elezioni ottiene solo 38 voti, ma la sua fama cresce tra i lettori e il popolo dei caffè e delle osterie.

[Laura Manzardo, Cronologia, in Jaroslav Hašek, Racconti, cit., pp.xvii-xviii ]

Sicuro

mercoledì 22 Dicembre 2010

Quando raccontava qualcosa, parlava sempre e soltanto di cose sicure e dimostrabili, chiedendo continuamente agli astanti se comprendevano il significato delle espressioni le più elementari: «Ecco, signori, prendete una finestra. Lo sapete voi cos’è una finestra?».
Oppure: «Un percorso costeggiato su entrambi i lati da un fossato è chiamato strada. Certo signori miei. E lo sapete voi cos’è un fossato? Un fossato è una grossa buca dove lavorano più persone. È un affossamento del terreno. Sicuro. E ci si lavora con la zappa. Lo sapete voi cos’è una zappa?»

[Jaroslav Hašek, Le vicende del bravo soldato Švejk, cit., p. 267-268]

La misteriosa scomparsa del profeta Elia

lunedì 15 Novembre 2010

Clic

Il mondo degli animali

domenica 3 Ottobre 2010

hasek

Nel 1909, grazie all’amico Hájek, trova lavoro nella redazione della rivista zoologica «Il mondo degli animali» nel quartiere di Košiře. Annoiato dal lavoro in redazione inventa animali immaginari passandoli per scoop sensazionali. Fanno la loro comparsa elefanti che ascoltano il grammofono, topi muschiati, balene dal ventre sulfureo. In un articolo dal tono buffonescamente scientifico scrive della scoperta di un fossile di pulce paleozoica. La notizia è pubblicata anche all’estero. L’annuncio di vendita di una coppia di «lupi mannari con pedigree» fa andare su tutte le furie il direttore, Václav Fuchs, che pretende delle spiegazioni. Hašek risponde con un nuovo annuncio ai lettori: «Siamo spiacenti, lo stock di lupi mannari è esaurito. Siate certi che, appena che ne consegneranno degli altri, ve li faremo avere». Dopo due mesi è licenziato.

[Laura Manzardo, Cronologia, in Jaroslav Hašek, racconti, cit., pp. XVI-XVII]

Sulle tracce della polizia di Stato a Praga

giovedì 30 Settembre 2010

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Era il tempo in cui l’imperatore Francesco Giuseppe I doveva venire di nuovo a Praga per battere col martello sulla prima pietra di un nuovo ponte. Nella questione ceca infatti il vecchio monarca s’era specializzato esclusivamente in ponti. Arrivava, batteva sulla pietra e notava: «È interessante che questo ponte porti da una parte all’altra», poi diceva ancora «Oh, che ciòia che siete gèchi» e dopo questa visita l’intero popolo ceco aveva sempre l’impressione che quel vecchio signore avesse la paralisi. Continua a leggere »

Lontano

martedì 28 Luglio 2009

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«Veniamo da lontano e andiamo lontano»: questo motto si trovava a fianco dell’insegna «Due salsicce e una birra: solo L. 2.000!» in una delle tante feste organizzate dal Partito del Progresso Moderato nei Limiti della Legge che, con riffa e poderoso comizio, pungolavano le forze del progresso nell’avanzata democratica verso il potere nei limiti di quella legge fondamentale che, in un periodo precedente, aveva aperto una prospettiva al nostro amato Paese. Qualunque cosa si possa dire di quel Partito – e oggi se ne dicono tante e non tutte belle – non ci si può sottrarre al dovere di scattare in difesa di un patrimonio che affonda le radici nell’anima stessa del popolo e che non può essere barattato con qualsivoglia trovata modernizzante e succube delle attuali tendenze del costume e della politica.
No, signori, piantiamola una benedetta volta: la birra e le salsicce non si toccano! Vengono da lontano e devono andare lontano, possibilmente all’estero, come la pizza e gli amari regionali.

[Jaroslav Hasek, La vera storia e il programma originale del Partito del Progresso Moderato nei Limiti della Legge, Genova, Graphos 1992, p. 7 (non è indicato il traduttore)]