Nicola Gogol
ANUCKIN
Scusate, egregio signore, la Sicilia avete detto, la Sicilia… è un bel paese, la Sicilia?
ZEVAKIN
Eh, bellissimo! Ci siamo stati 34 giorni. Il panorama? Divino, per servirvi! Boschi interi, eh, di alberelli, tutti melograni; e dappertutto delle italiane belle, come tante rose, da strapparvi i baci.
ANUCKIN
E educate?
ZEVAKIN
Meravigliosamente. Da noi solo le contesse hanno una educazione così. E quando si passava per le strade, eh, un tenente russo, con le spalline d’oro, qui, (accenna alle spalle) eh, quelle bellezze esotiche… sapete, ogni casa, là, ha il suo balconcino. E i tetti, ecco, sono piani come questo pavimento; e lì, dovunque guardi, dappertutto, dei fiori di bellezza. Eh, naturalmente, perché non pensino d’aver a che fare con uno zoticone, io m’inchino, (s’inchina e saluta con la mano) e lei, fa solo così… (muove la mano). E son vestite che è una meraviglia: qui un nastrino, lì un pizzo, tanti ornamenti. Eh, insomma, proprio tanti bocconcini da re!
ANUCKIN
Ma permettetevi di chiedervi ancora una cosa, egregio signore, che lingua parlano in Sicilia?
ZEVAKIN
Tutti il francese, naturalmente. Continua a leggere »