1 luglio – Instagram

lunedì 1 Luglio 2024

Lunedì primo luglio,
sul mio profilo Instagram,
alle 20,
leggo l’articolo sulla
censura che è
uscito oggi
sul Fattto Quotidiano

Vacanze

martedì 18 Giugno 2024

Stanno per cominciare la vacanze, che è una parola che, per me, ha a che fare con la scuola, nel senso che io insegno, in due università, a Milano e a Rimini, e quando ho finito le lezioni, quando ho finito di correggere le tesi e di controllare le proposte editoriali che i miei studenti hanno fatto alle case editrici alla fine dei loro corsi, non ho più impegni di lavoro fissi e, finalmente, posso mettermi a lavorare sul serio.

[Domani, sul Fatto quotidiano, dovrebbe uscire un pezzo sulle vacanze (Immagine di Luigi Ghirri)]

25 aprile – Instagram

giovedì 25 Aprile 2024

Giovedì 25 aprile,
sul mio profilo Instagram,
alle 21,
leggo una cosa sul
Premio Strega,
sull’antifascismo
e sugli amici della domenica.
A dopo.

Stasera

giovedì 25 Aprile 2024

Allora si era alzato uno aveva detto «Sai cosa facciamo? Scriviamo sui muri!».

Stasera, giovedì 25 aprile, sul mio profilo Instagram, alle 21, leggo una cosa sul Premio Strega, sull’antifascismo e sugli amici della domenica. A dopo.

Domani

mercoledì 24 Aprile 2024

Si parla molto, in queste settimane, del premio Strega, e anche a me hanno chiesto cosa ne penso, e io faccio fatica a rispondere perché ho un rapporto un po’ strano, con
l’attualità.

[Domani sul Fatto quotidiano esce un pezzetto che parla di Premio strega, di antifascismo, di amici della domenica, di Daniil Charms e di Iosif Brodskij]

9 marzo – Instagram

sabato 9 Marzo 2024

Sabato 9 marzo,
alle 9 e 30,
sul mio profilo Instagram,
leggo l’articolo
che è uscito oggi
sul Fatto Quotidiano

Vergogna

giovedì 7 Marzo 2024

Ci sono lingue nelle quali non esistono parole e espressioni offensive, e neanche indecenti. Per i malesi, per esempio, l’offesa e l’ingiuria più grande è: “Non hai vergogna?”.

Venedikt Erofeev

[sabato 9 marzo, alle 11, sul mio profilo Instagram, leggo l’articolo che è uscito oggi sul Fatto Quotidiano]

Di verde

venerdì 26 Gennaio 2024

Nel cortile del carcere c’erano dei barconi, di legno, e i carcerati, mi ha detto la direttrice, quelli che fanno un laboratorio di liuteria, trasformano il legno di quei barconi in violini.
Sono barconi che arrivano da Lampedusa.
Fanno impressione.
Vederli lì, rovesciati sull’erba del cortile del carcere di Opera, e pensare cos’hanno contenuto, e il viaggio che han fatto.
Dopo siamo entrati, abbiamo fatto due corridoi pieni di grate che mi ricordavano un po’ la caserma Cittadella di Piacenza dove ho fatto il militare un po’ l’Algeria (io nell’ottantacinque ho vissuto un anno e mezzo in Algeria che era piena di questi intonaci mezzo devastati dell’umidità e pitturati di verde, quel verdino algerino, non so se mi spiego).

[Domenica 28 gennaio, sul Fatto quotidiano, racconto quel che è successo giovedì scorso quando sono stato al carcere di Opera, a Milano]

Star male

venerdì 3 Novembre 2023

Da qualche settimana porto in giro un monologo che si intitola A cosa servono i russi, lo leggo anche stasera al circolo dei lettori di Torino.
Per uno che, come me, scrive, rispondere a questa domanda è molto semplice.
La letteratura russa mi sembra ce lo dica continuamente, a cosa serve, a noi che scriviamo.
Nella Morte di Ivan Il’ič di Tolstoj, per esempio, Ivan Il’ič a un certo punto arreda l’appartamento che ha comperato, e ci mette «tutto quello che si trova di solito nelle case di quelli che non sono proprio ricchi ma che vogliono assomigliare a dei ricchi e finiscono così per assomigliarsi tra loro: damaschi, ebani, fiori, tappeti e bronzi, tutto scuro e brillante»; nell’appartamento d Ivan Il’ič «c’era tutto quello che le persone di un certo ceto trovano per assomigliare a tutte le persone di un certo ceto. E da lui assomigliava talmente, che era come se non si vedesse niente, ma a lui questo sembrava, in un certo senso, un tratto distintivo».
Ci son dei libri che son scritti così bene, in italiano italiano, damaschi ebani fiori tappeti e bronzi, che è come se non si vedesse niente, e sembra che Tolstoj, scrivendo quel pezzo lì, ci dica «Stai attento». Ma Tolstoj e i suoi colleghi non parlano solo a quelli che, come me, hanno il vizio di scrivere.

[Domani, sul Fatto quotidiano, dovrebbe uscire un pezzetto sul tema: A cosa servono i russi (il monologo sui russi lo leggo domani sera, ho scritto stasera perché il pezzetto dovrebbe uscire domani)]

Per un romanzo

mercoledì 18 Ottobre 2023

Che la censura, ho detto, per un romanzo è una benedizione.

[Domani, sul Fatto quotidiano, esce un pezzetto che ho scritto io]