Le mele marce

giovedì 3 Marzo 2011

Ieri sera, al Fuori Orario, prima di andare sul palco ho detto a Franco Bassi che, secondo me, lui, un concerto come quello dei Bogoncelli, non lo aveva mai visto. Lui mi ha detto che c’era anche il caso, e che una delle cose che gli è rimasta più impressa, in questi 18 anni di concerti, al Fuori Orario, è stato il concerto di un gruppo punk di Reggio Emilia che si chiamavano Le mele marce, che, appena saliti sul palco, hanno detto, la prima cosa E poi che vada affanculo anche il Fuori orario che non ci danno neanche le birre. E allora lui, Franco Bassi, ha detto al fonico di spegnere tutto e loro il concerto non l’han fatto. Cioè in un certo senso, il loro concerto, delle Mele marce, è consistito in quella frase lì: E poi che vada affanculo anche il Fuori orario che non ci danno neanche le birre. Ed è stato un concerto memorabile, diceva iera sera Franco Bassi.

Un’intervista

lunedì 28 Febbraio 2011

Pancetta in tavola, e Learco che suona la tromba. A cena con Paolo Nori e i nuovi Bogoncelli, mercoledì 2 marzo al Fuori Orario di Taneto: prenotarsi chiamando lo 0522.671970 o il 346.6053342 (ingresso 12 euro con tessera Arci) per degustare – dalle 20.30- antipasti di suino più tortelli verdi e di zucca, con dolce della casa e a seguire, lo spettacolo. Oppure entrare gratis alle 21.30 per le evoluzioni di Gabriele Bevilacqua al piano, Mirco Ghirardini al basso, Marco Raffaini alla fisarmonica e Nori col suo ottone: Bassotuba continua a non esserci. Come i diradati precedenti, il live è dedicato a Daniil Charms, misconosciuto scrittore russo, anch’egli aderente al manifesto rovinato. Trasferita a Bologna la propria esistenza, Paolo Nori ha da pochi giorni pubblicato “La matematica è scolpita nel granito” per i tipi di Sugaman e di sua penna risponde alla Sera.

a) cosa ci dobbiamo aspettare da questi Bogoncelli, band “di bassista senza basso”? E cos’è la musica rovinata?

La musica rovinata non si può descrivere, o, perlomeno, io non ne sono capace. E il concerto dei Bogoncelli credo non si possa descrivere neanche quello (o, perlomeno, io non ne sono capace). Io non mi aspetterei niente, se mi venissi a vedere.

b) i tre concerti in 4 anni sono dovuti anche al fatto che hai altri impegni?

No, sono dovuti al fatto che ci hanno invitato solo tre volte.

c) chi era Daniil Charms e in che modo i suoi versi diventano vostri?

Daniil Charms è un signore che è nato nel 1905 e è morto nel 1942; di sé stesso scriveva: “Io comunque sono una figura stupefacente, anche se non mi piace molto parlarne”; in vita ha pubblicato solo racconti per bambini, anche se sembra che lui i bambini non li sopportasse. I suoi scritti per adulti, salvati rocambolescamente da un suo amico, furono pubblicati alla fine degli anni ’60 in Germania e, a partire dagli anni ’80 anche in Russia, e da allora Charms è, in Russia, uno degli scrittori più noti, e più letti, e più imitati. Il concerto del Fuori orario è l’occasione per parlare di lui, in concomitanza con l’uscita di un’antologia di questi suoi scritti per adulti, per Marcos y Marcos, intitolata Disastri. Nel corso del concerto noi leggiamo, drammatizziamo e musichiamo alcune cose di Charms, per esempio questa: “Quando compri un uccello, guarda se ci sono i denti o se non ci sono. Se ci sono i denti, non è un uccello”. Anzi, a dire il vero questa non la facciamo, però la potremmo benissimo fare. Continua a leggere »

10 novembre – Taneto di Gattatico (RE)

mercoledì 10 Novembre 2010

Mercoledì 10 novembre,
al circolo arci Fuori Orario
di Taneto di Gattatico (RE),
Festa delle Ecotecnologie
conduce la serata: Roberto Freak Antoni
hanno aderito all’iniziativa:
Vinicio Capossela
Paolo Nori [leggo 15 min. da
A Bologna le bici erano come i cani]
Paolo Bonacini (Direttore di telereggio)
in collegamento da Alcatraz
-Dario Fo
– Franca Rame
– Jacopo fo
la cena (ore 20 e 30) costa 12 euro
si prenota qui
si può entrare gratuitamente dopo
la cena con la tessera Arci (re 21 e 30)

Delle sedie

lunedì 24 Maggio 2010

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Franco Bassi mi ha chiesto di scrivere qui che, per la festa di chiusura del Fuori orario di Taneto di Gattatico, come ogni anno ha chiesto al Partito Democratico delle sedie, e che quest’anno gliele han date blu.
Franco Bassi mi ha chiesto di scriverlo e io l’ho scritto.

Cose un po’ intime

giovedì 20 Maggio 2010

Ieri sera, al Fuori orario, c’era come una cosa, che eravam tutti lì. È stata la prima volta che son sceso dal palco che mi facevan male le labbra per i morsi che gli avevo dato. Son cose un po’ intime, ma pazienza.

Un inizio

venerdì 14 Maggio 2010

noi-la-farem

[Metto qua sotto l’inizio della lettura musicata che facciamo con Mirco Ghirardini al Fuori orario mercoledì 19, da Noi la farem vendetta (l’immagine che c’è sopra è la loncandina della prima volta che l’abbiamo fatta, a Cavriago). L’inizio è questo:]

Lui è Mirco Ghirardini, io sono Paolo Nori, e tutte le volte che ci incontriamo ci vien da dire che la verità è rivoluzionaria.

31 marzo – Taneto di Gattatico

martedì 15 Dicembre 2009

Mercoledì 31 marzo,
a Taneto di Gattatico (RE),
al Fuori orario,
alle ore 20 per chi viene a cena,
alle ore 21 e 30 per chi viene dopo cena,
presentazione dei Malcontenti
(si può prenotare qui)

19 maggio – Taneto di Gattatico

martedì 20 Ottobre 2009

Mercoledì 19 maggio,
al Fuori orario di Taneto di Gattatico
in preparazione del cinquantenario dei fatti del 7 luglio 1960
lettura musicata da
Noi la farem vendetta
(Feltrinelli editore)
con Paolo Nori (voce)
e Mirco Ghirardini (clarinetto).
Alle ore 20:00 cena in cortile,
alle ore 21:30 lettura musicata,
alle ore 22:30 pubblico dibattito.
Costa 12 euro per chi viene a cena (prenotazioni qui)
Chi arriva alle 21:30 entra con la tessera Arci
(organizzato dalla Camera del lavoro di Reggio Emilia,
con la collaborazione di Arci di Reggio Emilia,
casa editrice Feltrinelli,
istituto Alcide Cervi).

L’altroieri sera

domenica 15 Marzo 2009

L’altroieri sera, al Fuori orario, su richiesta del, non so come dire, padrone di casa, Franco Bassi, Mirco Ghirardini ha aperto il concerto della cover band di Vasco Rossi che suonava lì l’altroieri sera. È andato su e davanti a, quanti saran stati, cinquecento ragazzi, con il suo clarinetto ha fatto tutto Battagliero dall’inizio alla fine. Alla fine, quando è sceso, m’ha detto che due ragazze l’han fermato gli han detto Oh, complimenti.

Fuori orario (2)

mercoledì 12 Novembre 2008

Il Fuori orario, io quando ci sono andato, mi immaginavo chissà che cosa, è il circolo Arci più grande d’Italia, credo, ci fan delle trasmissioni televisive, ci fan dei grandi concerti da più di dieci anni.
Cioè io per me, il Fuori orario, nella mia testa in Emilia era l’equivalente di quello che è il Billionaire in Sardegna, e io dovere conoscere uno dei fondatori non so come mai mi immaginavo di andare a cena insieme a Briatore.
Invece sono andato a cena insieme a Franco Bassi, che a guardarlo sembra una persona normale, con un lavoro normale, che al Fuori orario ci va solo di sera e quando ha tempo e che e passa le sue ferie a dare una mano a costruirne degli altri pezzi (in quel posto lì tutti gli anni ne aggiungono un pezzo) e che tra una cosa e l’altra ha trovato anche il tempo di scrivere un libro che a me è piaciuto molto dove racconta i dieci anni di vita del Fuori orario, che è una vita che è cominciata in un modo stranissimo.
Perché loro, Franco Bassi e gli altri ragazzi giovani di Taneto, i loro concerti li facevano nella piccola Casa del popolo di Taneto, in provincia di Reggio Emilia (98 soci Arci), dove al sabato «le note dei peggiori gruppi della zona animavano finalmente la casa con un po’ di gnocca.
I casi erano due: o gli anziani di Taneto erano stati graziati dal contagio della proverbiale saggezza o, al contrario, ne avevano talmente tanta che intuivano già che tante donne nella sezione del partito potevano portare solo guai.
Per anni quel luogo non ne aveva vista una… se si esclude la fugace apparizione di Orietta Berti, che una sera, prima del concerto, ci venne a pisciare. Il bello è che, pochi istanti dopo, a tutti i vecchietti venne voglia di andare dove era stata Lei, chissà…?, per mescolare i liquidi, forse… Saranno andati a sentirne l’odore /…/. Insomma, la sezione stava vivendo la più grossa lite dai tempi in cui Occhetto s’inventò di cambiare nome al partito. E qui non si trattava di politica: era un bell’e proprio scontro generazionale. Di quelli che quando li leggi sui libri non riesci a capire come sono fatti… beh, adesso ce l’avevamo davanti» (Franco Bassi, Fuori orario dentro l’anima, pp. 9-10).
Insomma alla fine, dalla Casa del popolo di Taneto, i giovani li hanno cacciati. Allora sette di loro se la sono legata al dito, han fondato il Fuori orario. Che è una cosa, pensarci adesso, che se i vecchi per caso non si arrabbiavano e non li cacciavano, il Fuori orario probabilmente adesso non c’era.