Mi compatisce

venerdì 29 Gennaio 2016

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Lo amo. Questa è, sa?, una parola strana, che tutti pronunciano ma pochissimi sanno che cosa vuol dire. Amare è come se significasse essere destinate alla poesia e alla virtù. Ma di questo sentimento sono capaci in pochissimi. Le nostre contadine, invece della parola amare, usano la parola compatire. Non dicono: mi ama, dicono: mi compatisce. Secondo me è molto meglio, è una definizione più semplice. Amare – compatire significa amare in senso quotidiano. Poi c’è bramare; dicono: mio bramato, mio caro, bramato… capisce, bramare…

[Nikolaj Leskov, A proposito della sonata a Kreutzer, in Tre giusti, in preparazione]

Leskov

lunedì 7 Novembre 2011

Le contadine invece della parola amare usano la parola compatire; non dicono: mi ama; dicono: mi compatisce. Secondo me è molto meglio, è più preciso e più semplice: la parola amare-compatire significa: amare tutti i giorni.

[Nikolaj Leskov, A proposito della sonata a Kreutzer, in Rasskazy, Paris, Bookking international 1995, p. 40]