A Palermo (2)

venerdì 24 Settembre 2010

Ero in una stanza al primo piano del Grand Hotel Wagner, con le finestre che davano su due lati della strada, avevo un stanza d’angolo, al primo piano, e quando mi sono affacciato per fumare, due o tre volte, vedevo e sentivo tutto quel che diceva e faceva la gente che passava per strada, e loro non vedevano e non sentivano me. E mi è venuto in mente che un un mio amico mi ha detto che Dostoevskij affittava sempre delle stanze così, al primo piano (in Russia è il secondo, il pianterreno per loro è il primo) e d’angolo. Non che sia tanto interessante, però la prossima è ancora meno interessante.