Verso una teoria del comico

venerdì 21 dicembre 2018

Ho sentito quel riso molte volte nel 1919/20 nei teatri di Pietroburgo. Ridevano nei punti più tragici. Per esempio, quando Otello strozzava Desdemona. E però andavano a teatro, gli piaceva il teatro, parlavan di teatro in caserma.
La percezione del tragico e del comico sono più vicine, tra loro, di quanto si possa immaginare.
Una cosa può essere pensata come tragica e percepita come comica, e viceversa.
Anton Čechov ha scritto a un suo amico: «Sto scrivendo una farsa». Era «Le tre sorelle».
A veder «Le tre sorelle», di solito, piangono.

[Viktor Šklovskij, Verso una teoria del comico, in Sobranie sočinenij. Tom I. Revoljucija, Moskva, NLO 2018, p. 396-397]