Una frase di Gogol’

mercoledì 8 agosto 2018

Aveva visto, tutti insieme, tanti di quei vecchi, e semivecchi, rispettabili, con le decorazioni sopra ai frac, tante di quelle signore che camminavano leggere, orgogliose e graziose sul parquet, o sedevano in fila, aveva sentito tante di quelle parole francesi e inglesi, i giovani in frac erano pieni di tanta nobiltà, parlavano e tacevano con tanta dignità, talmente bene non dicevano niente di superfluo, scherzavano in un modo così maestoso, sorridevano così rispettosamente, avevano delle basette così superlative, con tanta abilità mettevano in mostra le proprie belle mani, mettendosi a posto la cravatta, le signore erano così aeree, così sprofondate in un autocompiacimento e un’estasi assoluti, abbassavano gli occhi in un modo così incantevole che… dal solo aspetto, mite, di Piskarëv, che, per la paura, si era appoggiato a una colonna, si capiva che si era completamente perso.

[È nella Prospettiva Nevskij]