Un tentativo

mercoledì 9 gennaio 2019

Mi sono iscritto all’università a 25 anni perché prima ho lavorato, come amministrativo, in Algeria e in Iraq. Poi, quando ho dato le dimissioni e sono tornato a casa mi sono iscritto a lingue e ho scelto il russo per la letteratura, perché nei romanzi russi, diversamente dai romanzi francesi, o italiani o americani, c’era qualcosa che mi faceva star male e non mi dava requie: studiare la letteratura e la lingua russa è stato, forse, un tentativo di far continuare questo malessere.

[Risposta a una domanda di Paolo De Luca, in un’intervista che esce oggi sulle pagine napoletane di Repubblica, se non ho capito male]