Terza edizione

venerdì 26 ottobre 2018

«Molto spesso chi critica una malattia o un male, – scrive Brodskij – per il solo fatto di farlo si sente buono, si sente nel giusto. È un errore di valutazione molto grave e piuttosto diffuso in questa professione, e non credo sia sano. E c’è anche un problema di vanità: quando un’intera nazione ti ammira, puoi dimenticare piuttosto in fretta qual è il tuo vero lavoro. Il tuo vero lavoro è scrivere bene».

[Parte oggi la seconda ristampa della Grande Russia portatile, nella quale abbiamo corretto due refusi, grazie a Gabriella e Erika che li hanno segnalati]