Serio

lunedì 3 dicembre 2018

«Una volta, ancora nel 1943, [Tamara] ha chiesto a suo fratello minore [Venedikt Erofeev, che aveva, allora, 5 anni] «”Venočka, cosa scrivi, tutto il tempo?” Lui mi ha guardato con i suoi occhi azzurri, serissimi, e mi ha risposto: “Le memorie di un pazzo”. Tutti hanno riso moltissimo, ma lui era serio”».

[Oleg Lekmanov, Michail Sverdlov, Il’ja Simanovskij, Benedikt Erofeev: postoronnij (Venedikt Erofeev: l’estraneo), Mosca, Ast 2018, p. 43]