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Semplicemente

mercoledì 2 agosto 2017

Ho pianto come una vite tagliata, quando ho descritto le ultime pagine della fuga di Tolstoj, perché era così famoso che non aveva un posto dove poter scappare.
Non era stato capace di rifare il mondo, e non era stato capace di trovare un posto tranquillo dove essere buono, semplicemente buono.

[Viktor ŠKlovskij, Racconto sull’Opojaz, in Formal’nyj metod. Antologija russkogo modernizma, Kabinetnyj učenyj, Moskva-Ekaterinburg 2016, p. 293]