Quella razza

mercoledì 3 gennaio 2018

Uno era il Bozzoni che mentre il Cioni pedalava e guidava la bicicletta lui stava seduto sulla canna di traverso e recitava:
«Noi siamo quella razza che non sta troppo bene
che di giorno sarta i fossi e la sera le cene
Lo posso grida’ forte, fin a diventa’ fioco
noi sèmo quella razza che tromba tanto poco
Noi sémo quella razza che al cinema s’intasa
pe’ vede’ donne gnude e fassi seghe a casa
Eppure la natura c’insegna, sia su’ i monti sia a valle
che si po’ nasce bruchi e diventa’ farfalle
Ecco, noi sèmo quella razza che l’è fra le più strane
che bruchi sèmo nati e bruchi si rimane
Quella razza sèmo noi, l’è inutile fa’ finta
c’ha trombato la miseria e sèmo rimasti incinta».

[Dal Repertorio dei matti della città di Prato, in preparazione (questo matto è di Lorenzo)]