Quella di sempre

venerdì 2 novembre 2018

Viktor Šklovskij, L’energia dell’errore

Ma Tolstoj non vuole stupire mostrando cose strane.
Egli vuole mostrare la stranezza del quotidiano, nei dettagli.
Ivan Il’ič è morto, eppure tutti sono contenti.
È lui il morto, non io.
E Ivan Il’ič giace là dove «devono» giacere tutti i morti.
La vita vissuta da Ivan Il’ič è stata delle più semplici e delle più terribili.
Tolstoj temeva non solo la morte, ma anche la vita, se era quella di sempre.

[Viktor Šklovskij, L’energia dell’errore, traduzione di Maria Di Salvo, Roma, Editori Riuniti 1984, p. 172]