Qualcuno lo pensa ancora

venerdì 30 agosto 2013

C’era come una bolla che teneva tutto sotto controllo, come se l’aria, a Parma, fosse più rarefatta, come se a Parma, le cose, andassero più lentamente che nel resto del mondo e noi, che abitavamo a Parma, era come se pensassimo che le cose che succedevano a Parma, le poteva capire solo uno di Parma.
Cioè, non è neanche che lo pensassimo, era evidente.
Che quelli che non eran di Parma, cosa vuoi che capissero, di Parma? Quando facevan dei film ambientati a Parma, per dire, ai parmigiani li facevano parlare in bolognese, ma si può? Come se Parma e Bologna fossero la stessa cosa, ma scherziamo? Nell’ottocento c’erano due frontiere, tra Parma e Bologna, eran due stati che non confinavan neanche e Parma, tra l’altro, era capitale, Bologna no, pensavamo a Parma negli anni sessanta e settanta e qualcuno, a Parma, lo pensa ancora.
Che noi parmigiani, delle volte, in Emilia, la gente nel mondo è abituata a pensare che in Emilia la città principale è Bologna, ecco noi a Parma non è che siamo proprio tutti d’accordo.

[Da Mo mama (da chi vogliamo essere governati?), in lavorazione]