Non so

martedì 25 novembre 2008

Prima di andare a dormire mi son ricordato che era un po’ che non pesavo Vita di Moravia, di Alain Elkan, ho fatto per andarlo a prendere nel suo posto nella libreria, non c’è più. Ci son rimasto malissimo.



7 commenti to “Non so”

  1. Io spero che lo ritrovi. Anche se con questa svolta inaspettata, la saga del peso della Vita di Moravia, diventa ancora più interessante.

  2. Non avere più un libro di alain elkann. Ci si deve sentire migliori. Ci si può dire di aver fatto qualcosa nella vita.

  3. E’ un peccato che tu l’abbia perso. Ho pesato il libro di geometria, è un chilo, circa, poco meno, ma comunque un chilo.
    Poi ho fatto la proporzione 810 grammi stanno a X uova come 1000 grammi stanno a 24 uova e mi è uscito che che con la vita di Moravia potevi cuocere fino a ben 19,44 uova. Contando che ti ci vorranno circa tre ore di gas per far bollire 19,44 uova, smarrendo la vita di Moravia ci hai perso, non sò, 30 centesimi di euro in gas? Beh, insomma è un gran peccato.

  4. @paolozerbi: Alain Elkann è stato amico di Alberto Moravia e di Indro Montanelli. Ha scritto un libro con l’ex rabbino capo di Roma Elio Toaff, uno con l’ex arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, uno con il re giordano Abdullah, uno con Moravia, tradotto in quindici lingue. Forse queste persone consideravano Elkann un buon interlocutore, un ottimo scrittore. O no?

  5. Cazzi loro :)

  6. per exfrancescoconsiglio: non è che mi importi gran che delle ragioni che hanno portato a scrivere quel libro. Per ciò che mi riguarda leggo altre cose. E non leggere elkann, come lui altre migliaia di scrittori o non scrittori o non autori o quello che è, significa avere più tempo per faulkner, proust, bola(g)no eccetera o anche per fare altro. Poi ci mancherebbe i gusti son personali e temporanei, quel che fa schifo a me oggi, potrebbe piacermi domani o piacere oggi a qualcun altro. Appunto. i gusti son personali e temporanei. Ciò non toglie che a me elkann non piace, mi sta qui, lì e là e non avere più un suo libro che si è posseduto lo interpreto come un segno positivio del destino, e nel destino non credo ci sia qualcuno che vi creda ancora, peraltro, oibò, su e giù. E questo potrebbe essere lo stesso discorso, oppure un altro, chissà. Temporaneo e personale.

  7. Io spero che ritorni al suo posto o comunque torni a essere visibile, confido sul detto: la casa prende, la casa da. Mi è venuta in mente una cosa che ho letto quest’estate e che potrebbe forse spiegare i cambi di peso. Pare che a volte i personaggi dei romanzi si stufino a fare sempre le stesse cose, dire sempre le stesse frasi e che per rendere la loro vita un po’ più interessante si spostino in un altro libro. La cosa normalmente avviene di notte e solamente nelle biblioteche e nelle librerie, gli orari di chiusura permettono loro di non rimanere intrappolati in un libro dove non dovrebbero stare. Chissà magari è qualcosa che non riguarda solo i romanzi.
    Personaggio che se ne va in un altro libro: calo di peso. Personaggio che invita: aumento di peso.