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Mamma

giovedì 26 marzo 2015

Qualche giorno fa mi hanno chiesto, da Io donna, un consiglio per invogliare i bambini a leggere, e io ho scritto questa cosa e gliel’ho mandata:

Non insisterei più di tanto, con l’invogliare i bambini a leggere. Se uno preferisce fare altre cose, credo che lo si debba lasciar libero di fare quello che gli piace. Nella mia esperienza, le letture ad alta voce che mi faceva mia mamma prima di dormire, son state un po’ la porta per la letteratura, se così si può dire, e forse significa qualcosa il fatto che è stata un’esperienza pre scolastica.

Oggi loro hanno pubblicato questa cosa clic, dove han sostituito le parole «che mi faceva mia mamma», con le parole «di mia madre», che, va be’, magari per «che mi faceva» non c’era posto, ma perché «mia madre» invece di «mia mamma»?
Se io la mamma la chiamo mamma, perché non la posso chiamare mamma?
Misteri (dei ministeri, che è un libro stranissimo di Frassineti).