Il vicesindaco di Trieste, io, e Marina Abramović

giovedì 9 agosto 2018

Se il vicesindaco Trieste, che si chiama Paolo Polidori, non avesse detto che il manifesto che Marina Abramović ha fatto per la manifestazione La barcolana (prevista a Trieste in ottobre) «deve sparire, dai pieghevoli, dagli inviti e dalle brochure ufficiali», che deve essere «proibito a Trieste e nel resto del mondo», io probabilmente non avrei mai visto il manifesto che Marina Abramović ha fatto per la manifestazione La barcolana (prevista a Trieste in ottobre), e non lo avrei messo su questo sito e su twitter e su facebook come sto facendo da ieri, perché mi sembra evidente che, se un politico dice che un’opera d’arte deve sparire, quell’opera d’arte deve circolare.
Allora avrei un appello, da fare.
Io ho un libro in uscita a fine agosto, si chiama La grande Russia portatile, il vicesindaco di Trieste non sarebbe così gentile da dire che quel libro lì deve sparire? Mi basterebbe anche un assessore. Che dicesse che la Grande Russia portatile deve sparire, che dev’essere proibito a Trieste e nel resto del mondo, eccetera eccetera.
Andrebbe bene anche un altro comune, non necessariamente Trieste, solo che lì a Trieste son pratici, sanno già come si fa, faremmo prima. Fine agosto è tra due settimane, non abbiamo molto tempo.
Grazie.
E sempre viva Marina Abramović.