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Il regolamento

lunedì 19 giugno 2017

Uno faceva il tornitore e giocava anche come centrocampista in una squadra di amatori e una volta negli ultimi minuti di una partita fredda e melmosa gli era preso uno spricchio, che vuole dire che gli era venuto un raptus di follia, e aveva sgambettato in modo inutile un attaccante avversario in area e l’arbitro aveva concesso il rigore senza dubbi. Lui, il centrocampista, non l’aveva presa tanto bene, forse perché aveva capito che l’aveva combinata grossa, e anche i suoi compagni di squadra lo stavano insultando per il fallo inusitato, o forse perché era nervoso per i cavoli suoi, fatto sta che aveva cominciato a protestare e a inveire in modo scomposto contro l’arbitro e contro tutti, che un compagno aveva dovuto abbracciarlo e portarlo via dall’arbitro perché si calmasse e non venisse anche espulso, che ci mancava solo quello. Poi quando tutto era pronto per il rigore, e l’attaccante avversario, che ero proprio lo stesso che aveva subito lo sgambetto, era partito con la rincorsa, il centrocampista tornitore era partito anche lui, ancora più veloce e con l’occhio spiritato e prima che tirasse il rigore l’aveva sgambettato ancora, nella costernazione generale. L’arbitro l’aveva espulso subito, poi però aveva dovuto telefonare a qualcuno della federazione giuoco calcio, perché non sapeva se doveva farne tirare uno o due di rigori, a quel punto lì, che era una cosa quella, di uno che veniva sgambettato mentre tirava un rigore, che non si ricordava se c’era, nel regolamento del giuoco calcio.