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Il falegname Kušakov

martedì 27 maggio 2014

charms5
In relazione agli imminenti festeggiamenti per il centonono anniversario della nascita di Daniil Charms: Il falegname Kušakov.

 

 

C’era un falegname. Si chiamava Kušakov.
Una volta è uscito di casa, è andato alla bottega a comprare la colla da falegname.
C’era il disgelo, e per strada era molto scivoloso.
Il falegname ha fatto qualche passo, è scivolato, è caduto e s’è ferito in fronte.
– Eh! – ha detto il falegname, si è alzato, è andato in farmacia, ha comprato un cerotto e s’è chiuso la fronte.
Ma quando è uscito per strada e ha fatto qualche passo, è scivolato ancora e s’è ferito il naso.
– Uff! – ha detto il falegname, è andato in farmacia, ha comprato un cerotto e con il cerotto s’è chiuso il naso.
Poi è uscito ancora per strada, è scivolato ancora, è caduto e s’è ferito una guancia.
Gli è toccato ancora andare in farmacia a chiudersi la guancia con un cerotto.
– Sa cosa, – ha detto il farmacista al falegname, – lei cade e si ferisce così spesso che le consiglio di comprarne qualche unità, di cerotti.
– No, – ha detto il falegname, – non cadrò più!
Ma quando è uscito per strada, è scivolato ancora e s’è ferito il mento.
– Gelo rognoso! – ha gridato il falegname e è corso ancora in farmacia.
– Vede, – ha detto il farmacista. – È caduto ancora.
– No! – ha gridato il falegname. – Non voglio sentire niente! Mi dia un cerotto, alla svelta!
Il farmacista gli ha dato un cerotto; il falegname si è chiuso il mento e è corso a casa.
Ma a casa non l’hanno riconosciuto e non l’han fatto entrare.
– Sono il falegname Kušakov, – gridava il falegname.
– Lo vai a raccontare a un altro! – gli rispondevano dalla casa e han chiuso la porta con il gancio e con la catena.