I piedi

mercoledì 9 gennaio 2019

In un’intervista che è uscita oggi, su Repubblica Napoli, il giornalista, che si chiama Paolo De Luca, mi fa dire delle cose che non ho mai detto. Questa cosa qua, per esempio: «quel pianerottolo nella periferia di Mosca in cui vissi nel 1991. Fu lì che per la prima volta, vedendo un bimbo che abbracciava il padre, pensai a quanto potesse esser bello avere un figlio»: a parte il fatto che io non uso mai il passato remoto, quindi non vissi da nessuna parte e non pensai niente, a parte quello, che già è insensato, secondo me, mettere tra virgolette delle cose che non ho mai scritto (gliel’ho mandata per iscritto, l’intervista, per evitare che scrivesse quello che voleva lui), a parte quello, questa cosa qua non è proprio mai successa: non ho mai visto un bimbo abbracciare il padre, non so il giornalista da dove ha preso queste informazioni, non da me e non dal libro. E questo è solo un esempio, che non l’ho letta tutta, l’intervista, che mi venivano gli sgrisori. Dovlatov dice che in Unione Sovietica, l’espressione «È una cosa fatta con i piedi» è una delle più usate, anche in Italia, mi viene da dire.
L’intervista vera (quella che gli ho mandato io) è qua: Intervista repubblica Napoli 2