Crea sito

Gongolare

sabato 16 luglio 2016

L’altro giorno, ero al mare e io, il mare, d’estate, d’inverno il mare lo capisco, c’è quella canzone «Sabbia bagnata, una lettera che il vento sta portando via, punti invisibili rincorsi dai cani, stanche parabole di vecchi gabbiani e io, che rimango qui solo a cercare un caffè» mi piace, il mare d’inverno mi piace d’estate invece, non so come dire, è troppo sensato e io ho bisogno di cose insensate, per stare bene, e qui al mare, d’estate, cerco di concentrarmi sulle cose insensate, come la bandiera italiana, ci son stati gli europei e sono rimaste, attaccate ai balconi, delle bandiere italiane, o la carta igienica in bagno quando è finita è c’è solo quel cilindro di cartone marrone, o un orologio fermo in un luogo pubblico, e più è grande e più fa venire la malinconia, o quei treni che si chiamano jazz, nel venire in qua ho preso un treno che si chiamava jazz che mi ricordo ho pensato “Ma cosa c’entra, coi treni, il jazz?”, e di fianco alla scritta jazz c’era anche la bandiera italiana, povera bandiera italiana, o una bicicletta legata a un portabiciclette che le manca una ruota, o il sellino, o il manubrio, o un negozio vuoto con su scritto «Vendesi» con un cartello tutto spiegazzato e sbiadito dal tempo, o una fontanella per l’acqua pubblica che non funziona, o una scritta, sul lungomare, «No alla distruzione del turismo», che a me ha fatto venire in mente una scritta che c’è a Casalecchio di Reno, vicino alla palestra, «Abbasso la disoccupazione giovanile», o un negozio che c’è scritto che è aperto 24 ore su 24, che io ho pensato che potevano scriverci anche 48 ore su 48, o 96 ore su 96, o 122 ore su 122, o 1.749 ore su 1.749, o 22.476.391 ore su 22.476.391, e che sarebbe stato uguale, e perché hanno scelto 24 ore su 24, mancanza di fantasia?, mi sono chiesto, e tra le altre cose insensate, qui al mare dove abito io ho trovato una televisione, e ogni tanto la televisione è accesa, e era accesa l’altro giorno e dentro alla televisione c’era un signore che si chiama Bersani che commentava la difficile situazione in cui si trovava il suo partito, che si chiama, se non sbaglio, Partito Democratico, e la cosa stranissima e poco sensata di quell’intervento di quel signore della provincia piacentina era il fatto che lui sembrava così contento, del fatto che il suo partito, il Partito Democratico, stava andando male, gongolava, mi ricordo di avere pensato che se qualcuno avesse voluto fare un dizionario video della lingua italiana, alla voce “Gongolare” avrebbero potuto fare partire il video di quel signore che si chiama Bersani che commentava la difficile situazione del Partito Democratico che sarebbe stata la definizione ideale, avevo pensato, e questo succedeva dentro una televisione al primo piano di un appartamento in una città di mare e, per finire con le cose insensate, al pianterreno di quel condominio c’era l’insegna di un barbiere arabo, che c’era scritto il nome del barbiere e, sotto, «Parrucchieria», che devono avere pensato “Se il falegname ha la falegnameria, il parrucchiere ha la parrucchieria», che io quando l’ho visto ho pensato che tra poco l’Italia si riempirà di Baristerìe, Libraierìe, Cartolaierìe, Macellaierìe, Ortolanerìe, Tabaccaierìe, Maestrerìe (le scuole elementari), Professorererìe (le scuole medie e superiori), Docenterìe (le università) eccetera eccetera, forse.

[Uscito ieri su Libero]