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Filibustieri e delle altre parole

martedì 12 dicembre 2017

Io, per molto tempo, ho pensato che un oligofrenico fosse uno che aveva pochi freni. Domenico Arenella, da piccolo, pensava che turbolento fosse il superlativo di lentissimo e che filibustieri fossero gli autisti dei filobus. Carla Porretta, quand’era piccola, pensava che famosi fossero quelli che avevano molta fame, e Graziano Santoro pensava che famelico fosse il superlativo di famoso (es: il famelico John Wayne).
Per Qualcosa, organo semiufficiale dei sapodisti, il cui numero 3 uscirà, probabilmente, l’autunno prossimo, vorremmo fare una lista di queste parole che si usano in un modo diverso rispetto al loro significato corretto, se ne avete, potete scrivere a: opaolo.onori[@]gmail.com (senza le parentesi quadre). Grazie