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Festival

martedì 17 novembre 2015

agguato all'incrocio

Abbiamo quasi finito, mi lasci dire una cosa che mi è venuta in mente che io ho tutto un rimescolio di roba qui nella pancia che preme per uscire, ma per forza, son tre giorni che non parlo con nessuno, ci son delle cose che se non le racconto ho paura che mi vien la gastrite o la peritonite o quello che viene in questi casi non che questa sia una cosa importante, non è importante, però intanto che ci siamo facciamola uscire volevo dire che quest’estate, siccome se stavo a casa poi mi toccava di scrivere il romanzo che non volevo scrivere, io avevo accettato tutti gli inviti che mi facevano e in dieci giorni ero stato al Festivaletteratura di Mantova, al festival della follia di Teramo, al festival Torino spiritualità di Torino, dove mi avevano avvisato che, qualche mese dopo, ci sarebbe stato anche il festival dell’amore, a Torino, poi ero stato al festival della punteggiatura di Santa Margherita Ligure e al festival della lettura per ragazzi Passa la parola di Modena, e a Modena, ero arrivato direttamente da Santa Margherita Ligure e siccome i treni non eran comodissimi ero arrivato un po’ in anticipo avevo fatto un giro per la via Emilia e mi ero imbattuto in un cartellone che avvisava che a Modena, Carpi e Sassuolo (gli stessi posti dove si fa il Festival filosofia), era in corso, quel fine settimana, un festival della gastroenterologia che era un festival che durava tre giorni e che si intitolava Gastroenterologia a chilometro zero che a me mi sembrava un titolo bellissimo mi era venuta voglia di andarci solo che dovevo andare al festival Passa la parola sono andato al festival Passa la parola e lì, davanti al palchetto del festival Passa la parola ho trovato uno scrittore di Parma e gli ho detto che avevo saputo che nel febbraio prossimo, se non avevo capito male, a Torino, ci sarebbe stato il festival dell’amore, e gli ho detto «Perché non organizziamo, io e te, il festival della disperazione?» e a lui questa idea era piaciuta moltissimo e avevam convenuto che sarebbe stato il festival più letterario di tutti, il festival della disperazione, gliel’avevo detto che non era una cosa importante.