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Domani

martedì 22 novembre 2016

Matti Andria

Uno faceva lo speaker alla radio e per sopperire alla mancanza di mezzi tecnici faceva da solo l’effetto eco delle parole che diceva. Ad esempio quando apriva la trasmissione e diceva “Buonasera amici della notte, benvenuti a questa nuova puntata di musica italiana” allungava per un tempo indefinito, mai uguale, l’ultima sillaba all’incirca delle parole e quindi diceva “Buonasera-era-era, amici-ici-ici, della-ella-ella, notte-otte-otte” e così via. Il tutto a sua completa discrezione, poteva infatti capitare che l’eco si potesse ascoltare solo su alcune parole e quindi “Ciao-ao-ao, Paolo-olo-olo, grazie per aver chiamato in trasmissione, quale-ale-ale, canzone-one-one, preferisci ascoltare?”. Capitava che qualcuno del pubblico chiamasse in trasmissione e alla sua domanda “Ciao-ao-ao come ti chiami-ami-ami?”, quello rispondeva “Sei un coglione-one-one”. A quel punto, senza l’effetto eco, si scusava con il pubblico dicendo che nell’ultimo periodo c’erano un sacco di interferenze sulla frequenza.

[Domani sera, a Bologna, all’atelier Sì, clic c’è l’incontro del Repertorio dei matti della città di Bologna con il repertorio dei pazzi della città di Andria, ingresso libero e aperto a tutti]