Ieri sera
giovedì 4 dicembre 2008
Ieri sera ho suonato la tromba accompagnato al piano da Carlo Boccadoro (anche se sarebbe meglio dire portato, o sorretto), e c’è stato un momento che sembrava una cosa vera. Durato poco, dieci secondi, senza stonature, ma è stato bellissimo.


al piano al piano, la prima volta non l’avevo letto.
Corretto, grazie.
C’ero. Una serata davvero bella. E’ inspiegabile come un’idea così balzana possa riuscire, però è riuscita. C’è da essere ottimisti. Una particolare scoperta è stata Boccadoro che avevo sentito suonare con Ovadia, ma mai parlare, non pensavo fosse così colto e pieno di senso dell’umorismo.
Pensa quante cose non ho ancora pensato.
Sì, però peccato che tu non ti sia fermato dopo quei dieci secondi e abbia continuato a suonare ancora un po’ :-)
Sai che secondo me i dieci secondi senza stonature son stati gli ultimi?
E’ stato davvero bello, una serata per me memorabile. Paolo è un autentico poeta (e non solo, anche una persona speciale)
Dici? Avrai ragione. Chi può giudicare meglio di te, eri tu che suonavi.
Comunque, mi sembra di capire che, a parte quel trascurabile episodio e nonostante la nebbia e l’umido che venivano su da tutte le parti, e senza considerare una certa atmosfera da chiesa presbiteriana che spirava la sala, siamo tutti d’accordo che è stata proprio una bella serata.
Oi, Carlo, allora sei arrivato, a Genova.
ci credo, sulla parola, quella scritta!
:)