Ieri sera

giovedì 4 dicembre 2008

Ieri sera ho suonato la tromba accompagnato al piano da Carlo Boccadoro (anche se sarebbe meglio dire portato, o sorretto), e c’è stato un momento che sembrava una cosa vera. Durato poco, dieci secondi, senza stonature, ma è stato bellissimo.



9 commenti to “Ieri sera”

  1. al piano al piano, la prima volta non l’avevo letto.

  2. Corretto, grazie.

  3. C’ero. Una serata davvero bella. E’ inspiegabile come un’idea così balzana possa riuscire, però è riuscita. C’è da essere ottimisti. Una particolare scoperta è stata Boccadoro che avevo sentito suonare con Ovadia, ma mai parlare, non pensavo fosse così colto e pieno di senso dell’umorismo.
    Pensa quante cose non ho ancora pensato.

    Sì, però peccato che tu non ti sia fermato dopo quei dieci secondi e abbia continuato a suonare ancora un po’ :-)

  4. Sai che secondo me i dieci secondi senza stonature son stati gli ultimi?

  5. E’ stato davvero bello, una serata per me memorabile. Paolo è un autentico poeta (e non solo, anche una persona speciale)

  6. Dici? Avrai ragione. Chi può giudicare meglio di te, eri tu che suonavi.

  7. Comunque, mi sembra di capire che, a parte quel trascurabile episodio e nonostante la nebbia e l’umido che venivano su da tutte le parti, e senza considerare una certa atmosfera da chiesa presbiteriana che spirava la sala, siamo tutti d’accordo che è stata proprio una bella serata.

  8. Oi, Carlo, allora sei arrivato, a Genova.

  9. ci credo, sulla parola, quella scritta!
    :)