Come stasera

giovedì 12 febbraio 2015

Quando devo andare in un posto di solito arrivo con mezz’ora d’anticipo, quando, come stasera, ho l’impressione di essere in ritardo, arrivo con un quarto d’ora d’anticipo, per arrivare puntuale dovrei stare malissimo, credo, sarebbe una sofferenza che la mia soglia del dolore non è attrezzata, per sopportare una cosa del genere, credo.
Dopo stasera, che ho letto Tolstoj, le Memorie di un pazzo, dal libro Tre matti, dopo che ho letto alla fine una signora è venuta dritta da me mi ha detto che lei ha appena letto Bassotuba non c’è che non le è piaciuto «Ma lei, – mi ha chiesto, – perché scrive così?».