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Bonacini

venerdì 10 giugno 2016

le parole senza le cose copertina (immagine di Manfredi Ciminale)

[Oggi son stato in libreria, ho visto che è uscito un libro, che si intitola Le parole senza le cose ma si potrebbe intitolare Le avventure di Bonacini, anche (o, anche: Se c’è un viale, è del tramonto)]

Quella ragazza che ha l’avventura di essser mia figlia, e che chiamiamo convenzionalmente la Battaglia, c’è una donna che ha l’avventura di esser sua mamma, e che chiameremo convenzionalmente Togliatti e io, che ho l’avventura di esser suo babbo, della Battaglia, e che mi dovrei chiamare anch’io convenzionalmente in un qualche modo che non so, chiamiamomi Bonacini, ecco, una volta, la Battaglia, Togliatti e io, Bonacini, ci eravamo trovati a parlare di quando eravamo a Parigi che Togliatti diceva che lei, la Battaglia, l’unica parola che sapeva, in francese, era «Pardon», e diceva continuamente «Pardon», e lei, la Battaglia, ci aveva detto che adesso ne aveva imparata anche un’altra.
«Quale?», le avevamo chiesto noi.
«Excusez-moi», ci aveva detto lei.
E comunque io, lo dico per inciso, non l’avrei mai pensato, di avere una famiglia.