La differenza tra il comico e il tragico

sabato 29 Giugno 2019

Una barzelletta deve far ridere?
Che differenza c’è tra comico e tragico?
Non lo so.
Felici quelli che sanno quante idee hanno nella testa, per chi bisogna votare in campagna elettorale, sanno che Belinskij e Ivanov-Razumnik sono critici russi. Penso che sappiano perfino quello che si dirà al loro funerale. Io non so nemmeno che differenza c’è tra comico e tragico. Nei ricordi della Beketova su Aleksandr Blok c’è un passaggio curioso: A. A. Blok con la sua futura moglie, L. D. Mendelevaja, erano andati in un teatro di campagna. «Gli spettatori reagivano allo spettacolo in un modo stranissimo. Parlo dei contadini. In tutti i momenti patetici, sia nell’Amleto che in Che disgrazia l’ingegno, ridevano rumorosamente, a volte in modo così forte che non si sentiva più quel che dicevano in scena».

[Viktor Šklovskij, Per una teoria del comico, in Sobranie sočinenij. Tom I. Revoljucija, Moskva, NLO 2018, p.396]

La città

giovedì 27 Giugno 2019

In una città della Buriazia era arrivato un ispettore delle finanze e aveva distribuito agli abitanti dei questionari. Il mattino dopo si era svegliato, era uscito dalla yurta. La città non c’era più. La città, di notte, aveva traslocato. Dicono che l’avevano poi vista (la città) cento verste più in là.

[Viktor Šklovskij, Zagotovki II (Semilavorati II), in Sobranie sočinenij. Tom I. Revoljucija, Moskva, NLO 2018, p.486]

Uno stile adatto

mercoledì 26 Giugno 2019

A un mio conoscente un censore ha detto: «Lei ha uno stile adatto ai tagli della censura».

[Viktor Šklovskij, Zagotovki I (Semilavorati I), in Sobranie sočinenij. Tom I. Revoljucija, Moskva, NLO 2018, p.461]

Tolstoj e gli usignoli

lunedì 17 Giugno 2019

Viktor Šklovskij, L’energia dell’errore

[Tolstoj] Aveva comprato della terra e annotato sul diario: ecco, ora ho comprato la terra e gli usignoli cantano come sempre e non sanno che ora sono miei e non dello stato.

[Viktor Šklovskij, L’energia dell’errore, traduzione di Maria Di Salvo, Roma, Editori Riuniti 1984, p. 294]

Viaggio sentimentale

domenica 9 Giugno 2019

L’arte si occupa sempre soltanto della vita. Cosa facciamo nell’arte? Resuscitiamo la vita. L’uomo è così preoccupato della vita che fa che si dimentica di viverla. Dice sempre Domani, domani. E questa è la vera morte. Qual è, invece, il grande successo dell’arte. È la vita. Una vita che si può vedere, sentire, vivere in modo palpabile. Šklovskij, Viaggio sentimentale (2)

[Uscito ieri su Tuttolibri]

Se invece

venerdì 7 Giugno 2019

Non voglio farmi più intelligente di quanto sono: dico solo quello che penso. È vana tutta la nostra finezza e lungimiranza politica. Se, invece di provare a fare la storia, provassimo semplicemente a considerarci responsabili dei singoli atti che la compongono, forse gli esiti non sarebbero così grotteschi. Non la storia bisogna fare, ma la propria biografia.

[Viktor Šklovskij, Viaggio sentimentale, traduzione di Mario Caramitti, Milano, Adelphi 2019, p. 132]

Dall’inizio

lunedì 29 Aprile 2019

Sklovskij, La mossa del cavallo

Ricordo con quanta assorta attenzione e piacere mi ascoltavano i soldati al fronte quando, la sera tardi (il giorno era tutto preso da occupazioni belliche), al buio (non c’era mai luce), cominciai ad insegnare loro l’aritmetica.
Essi gioivano della sensazione che avevano cominciato qualcosa dall’inizio, che si erano attaccati al vomero e aravano.

[Viktor Šklovskij, La mossa del cavallo, traduzione di Maria Olsoufieva, Bari, De Donato 1967, p. 49]

Almeno

sabato 6 Aprile 2019

Viktor Šklovskij, L’energia dell’errore

Lavorando, si impara col lavoro, si diventa più intelligenti.
O, almeno, io la penso così.

[Viktor Šklovskij, L’energia dell’errore, traduzione di Maria Di Salvo, Roma, Editori Riuniti 1984, p. 336]

Una buona auto

venerdì 1 Marzo 2019

Una buona auto fa pressione sulla tua schiena in modo molto piacevole, come il palmo di una mano, e ti spinge. La maggiore attrattiva di una buona auto è la natura della sua trazione, la natura dell’incremento della forza. È una sensazione simile a quella di una voce che sale. La voce-trazione della Fiat sale in modo molto piacevole. Premi il pedale del gas e l’auto ti porta con entusiasmo.

[Viktor Šklovskij, Zoo o lettere non d’amore, traduzione di Maria Zalambani, Palermo, Sellerio 2002, p. 85]

Su Tolstoj

martedì 5 Febbraio 2019

Ho pianto molto quando ho descritto l’ultima parte della fuga di Tolstoj, perché era così celebre che non aveva nessun posto in cui fuggire.
Non era stato capace di rifare il mondo e non era stato capace di trovare un posto tranquillo dove essere buono, solo buono.

[Viktor Šklovskij come se risolvesse il compito della Scuola media inferiore di Anna Karenina (Descrivete Tolstoj in 5 righe)]