Erofeev
Hai le mani che puzzano di piedi, ma è lo stesso.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 134]
Hai le mani che puzzano di piedi, ma è lo stesso.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 134]

Al conte Tolstoj, tre giorni prima del trapasso, per sostenere l’attività del cuore, danno del cognac.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 39]

Un’epoca di grandi scoperte pornografiche.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit. p. 36]

E poi io di volare non sono capace e non posso. Né su una scopa, né sulle ali di una canzone. Etc.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopamoe, cit., p. 132]

Sono così sconsolatamente felice, in mezzo a questi sofferenti bon vivants.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 145]

Negli ultimi anni della sua vita, Hugo aveva preso sul serio la proposta di ribattezzare Parigi Hugopolis.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 140]

Quasi benedico quasi tutto.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 160]

Bismark: «Dio onnipotente si preoccupa solo dei bambini, degli ubriaconi e degli americani».
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 157]

Noi siamo condannati alla sincerità. Quando loro dicono «Non abbiamo soldi», ne hanno le tasche piene. Quando lo diciamo noi…
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 136]
