Erofeev
Era una sofferenza tale, che anche guardarla era una cosa crudele.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]
Era una sofferenza tale, che anche guardarla era una cosa crudele.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]

Anche quando sono in molti, io comunque do del tu a tutti.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]

Ecco un’altra differenza tra loro e me: loro parlano poco per non tacere, io parlo poco per non parlare tanto.
[Venedikt Erofeeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 161]

Infarto del miocardio
Oggi io devo O. Z.
Così domani prima di sera L.
Non ho proprio voglia di S.
E meno ancora ho voglia di R.
Al mattino prendere K. D.
Poi correre da K. E. T.
Per via che P. Z. M. C. D.
Z. S. B. V. S. A. T.
[Venedikt Erofeev, Malaja proza, cit., p. 14]

Sono uscito di casa e ho preso con me tre pistole; una pistola me la sono infilata in seno, la seconda, anche quella in seno, la terza non mi ricordo dove.
[Venedikt Erofeev, Malaja proza, Moskva, Zacharov 2005, p. 38]

L’ammiraglio al suo tamburino: suonami qualcosa di malinconico.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 69]

«L’idea della responsabilità personale di ciascuno in cambio dell’idea dell’irresponsabilità impersonale di tutti»
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 101]

Dal Pentagono al Cremlino, dal cielo alla terra, dalla testa ai piedi, è cambiato tutto.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 100]

Ci sono lingue nelle quali non esistono parole e espressioni offensive, e neanche indecenti. Per i malesi, per esempio, l’offesa e l’ingiuria più grande è: «Non hai vergogna?».
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 24]
