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Lo scrittore Usukov

lunedì 16 maggio 2016

dovlatov, taccuini

Lo scrittore Usukov:
«Sulla città riluce la guglia dell’Ammiragliato, sulla cui sommità si staglia la figura di un angelo di grandezza NATURALE».

[Sergej Dovlatov, Taccuini, a cura di Laura Salmon, Palermo, Sellerio 2016, p. 164]

E i pettegolezzi

domenica 15 maggio 2016

dovlatov, taccuini

Brodskij diceva di amare la metafisica e i pettegolezzi.
E aggiungeva:
– Che in definitiva sono la stessa cosa.

[Sergej Dovlatov, Taccuini, a cura di Laura Salmon, Palermo, Sellerio 2016, p. 164]

Splendido giaccone

giovedì 12 maggio 2016

dovlatov, taccuini

Per caso una volta incontro il poeta Aleksandr Škliarinskij con un giaccone d’importazione foderato di pelliccia.
– Splendido giaccone, – gli dico.
– Sì, – dice Škliarinskij, – me l’ha regalato Viktor Sosnora e io, in cambio, gli ho dato sessanta rubli.

[Sergej Dovlatov, Taccuini, a cura di Laura Salmon, Palermo, Sellerio 2016, p. 30]

Charms e Dovlatov

venerdì 8 aprile 2016

dovlatov

Charms diceva:
– Il mio telefono è semplice: 32-08. È molto facile, da ricordare. Trentadue denti e otto dita.

[Sergej Dovlatov, Sobranie sočinenij (Raccolta delle opere), Spb, Azbuka 2000, t. 4, p. 137]

Il rumore

giovedì 10 marzo 2016

dovlatov

C’è una famiglia se indovini dal rumore chi sta facendo la doccia.

[Sergej Dovlatov, Sobranie sočinenij (Raccolta delle opere), Spb, Azbuka 2000, t. 4, p. 192]

Complessi

martedì 23 febbraio 2016

dovlatov

Mia moglie mi ha detto:
– I complessi ce li abbiamo tutti. Anche tu. Tu hai il complesso della mia inferiorità.

[Sergej Dovlatov, Sobranie sočinenij (Raccolta delle opere), Spb, Azbuka 2000, t. 4, p. 136]

In fin dei conti non muoiono

giovedì 4 febbraio 2016

Iosif Brodskij, O Sereže Dovlatove, in Sergej Dovlatov, Poslednjaja kniga

Gli scrittori, soprattutto quelli notevoli, in fin dei conti non muoiono; si dimenticano, passano di moda, si ristampano. Fin tanto che esistono i suoi libri, uno scrittore è, per il lettore, sempre presente. Nel momento della lettura il lettore diventa quello che legge e, in linea di principio, gli è indifferente dove sia l’autore e di cosa si occupi. Gli fa piacere sapere, naturalmente, che l’autore è un suo contemporaneo, ma non si addolora particolarmente, nel caso che non lo sia. Di scrittori, anche di quelli notevoli, nel cuore della gente ce ne sono parecchi. Più, in ogni caso, delle persone che vi sono care davvero. Gli uomini, però, loro muoiono.

[Iosif Brodskij, O Sereže Dovlatove, in Sergej Dovlatov, Poslednjaja kniga, Azbuka, Spb 2012, pp. 295-296]

La differenza

martedì 29 dicembre 2015

dovlatov

– Tolja, – ho chiamato Najman, – andiamo a trovare Lev Druskin.
– Non vengo, – ha detto lui, – è filosovietico.
– Come filosovietico? Si sbaglia.
– Be’, antisovietico. È la stessa cosa.

[Sergej Dovlatov, Sobranie sočinenij (Raccolta delle opere), Spb, Azbuka 2000, t. 4, p. 154]

Cosa mi resta

domenica 20 dicembre 2015

dovlatov

Ero uscito dall’ospedale. Sembrava che mi fossi ripreso. Ma il medico mi aveva proibito di Bere e di fumare. E si era anche seriamente raccomandato di limitarmi nel cibo. Me ne ero lamentato con un mio conoscente. Alla fine avevo detto:
– Cosa mi resta, nella vita? Legger dei libri e basta?
Il mio conoscente aveva riposto:
– Be’, finché ha la vista buona

[Sergej Dovlatov, Sobranie sočinenij (Raccolta delle opere), Spb, Azbuka 2000, t. 4, p. 236]

È successo in America

martedì 22 settembre 2015

dovlatov

 

 

 

 

 

 

 

La cosa è successa tra noi russi emigrati. Io e mia moglie siamo entrati in ascensore. Dietro di noi è entrata una famiglia americana: una mamma, un babbo, un bambino sui sei anni. Per ultimo è entrato un emigrato non più giovane. Ha detto al bambino:
– Schiaccia il quarto piano.
Il bambino non ha capito.
– Schiaccia il quarto piano!
Mia moglie si è intromessa.
– Non capisce. È americano.
L’emigrato non è che si sia arrabbiato. Più che altro si è stupito.
– Non capisce il russo? Non capisce davvero? Non capisce neanche Quarto piano? Che bambino limitato.

[Sergej Dovlatov, Sobranie sočinenij (Raccolta delle opere), Spb, Azbuka 2000, t. 4, p. 208]