La filiale

venerdì 26 novembre 2010

Un anno fa Tarasevič aveva cominciato a parlarmi di un posto fisso.
– Lo sai che Klejner è all’ospedale? La situazione è critica.
(Klejner era un dipendente fisso).
Avevo chiesto:
– Pensi che ci sia speranza?
– Novantanove probabilità su cento. Cioè si libera un posto.
– Chiedevo se c’è speranza che si salvi.
- Ah!… Difficile. Peccato, era una brava persona. Mica uno come te, lui era un inveterato nemico del comunismo.

[Sergej Dovlatov, La filiale, tr. it. Laura Salmon, Palermo, Sellerio 2010, pp. 21-22 ]

Dovlatov

venerdì 30 luglio 2010

dovlatov

Nell’ennesimo articolo di Lemkus era scritto:
«Come si è ottimamente espresso Gesù Cristo…». Seguiva una citazione del Sermone della Montagna.

[Sergej Dovlatov, Il libro invisibile, cit., p. 39]

The New Yorker

lunedì 17 maggio 2010

noialtri1

Barbara mi segnala che sul sito di The New Yorker c’è lettura e commento (di David Bezmozgis) di un capitolo di Noialtri, di Sergej Dovlatov: clic.

Dovlatov

lunedì 10 maggio 2010

dovlatov

Najman e Gubin han litigato a lungo su chi di loro era più solo.
Rejn e Vol’f per poco non si sono picchiati per decidere chi dei due era più gravemente ammalato.
Eh, Šigašov e Gorbovskij, invece, han proprio smesso di salutarsi. Avevan litigato su chi, tra di loro, era meno capace di intendere e di volere. Vale a dire meno normale.

[Sergej Dovlatov, Sobranie sočinenij, cit., t. 4, str. 154]

Dovlatov

venerdì 7 maggio 2010

remeslo

Al giovane Evtušenko avevano presentato l’Achmatova. Evtušenko aveva un maglione alla moda e una giacca d’importazione. Al taschino brillava una penna stilografica.
L’Achmatova chiese:
– E lo spazzolino da denti, dove ce l’ha?

[Sergej Dovlatov, Sobranie Sočinenij, Spb, Azbuka 2000, tom 4, str. 176-177]

Dovlatov

mercoledì 5 maggio 2010

dovlatov-parco-di-pushkin

Come tutti gli uomini superficiali non ero un tipo particolarmente cattivo.

[Sergej Dovlatov, Il parco di Puškin, traduzione di Laura Salmon, Palermo, Sellerio 2004, p. 87]

Dovlatov

lunedì 3 maggio 2010

noialtri

Nell’attività giornalistica c’è una nota casistica. Basta saltare una sola lettera ed è la fine. Immancabilmente viene fuori un’oscenità o, ancor peggio, un antisovietismo (può anche capitare l’una e l’altra cosa insieme).
Si prenda, ad esempio, il titolo «Inculcate la dottrina!». Ci sono ben diciannove lettere: è mai possibile saltare proprio la seconda «c»?! Ed è esattamente quello che succede più spesso. /…/
Come è noto nei nostri giornali solo i refusi sono attendibili.

[Sergej Dovlatov, Noialtri, trad. Marina Salmon, Palermo, Sellerio 2000 p. 63]

Iosif Brodskij

domenica 14 febbraio 2010

dovlatov

Brodskij aveva subito una brutta operazione al cuore. Ero stato a trovarlo in ospedale. Bisogna dire che, anche in condizioni normali, con Brodskij ero in soggezione. Ma lì, mi smarrii del tutto.
Iosif era coricato, pallido, vivo per miracolo. Intorno apparecchiature, fili e quadranti. Ed ecco che io dico una cosa assolutamente fuori luogo.
– Lei qui sta male, e ingiustamente. E Evtušenko, intanto, interviene contro i kolchoz…
Effettivamente qualcosa del genere era successo. L’intervento di Evtušenko al congresso moscovita dell’unione degli scrittori era stato abbastanza deciso. Così io dissi:
– Evtušenko interviene contro i kolchoz…
Brodskij, in modo appena percettibile, rispose:
– Se lui è contro, io sono pro.

[M. Volkova, S. Dovlatov, Ne tol'ko Brodskij (Non solo Brodskij), Moskva, Kul'tura 1992, p. 26]

Io non discuto

mercoledì 17 dicembre 2008

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Io non discuto. Lo Stato sovietico non è il posto migliore al mondo. E laggiù c’erano tante cose spaventose. Tuttavia c’erano anche cose che non dimenticheremo mai.
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