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Iscrizioni e letture

mercoledì 5 ottobre 2011

Sono chiuse le iscrizioni alla settima scuola elementare di scrittura emiliana che comincia lunedì 10 ottobre alla modo infoshop di via Mascarella; ci sarà poi, forse (se ci saranno iscrizioni sufficienti), una nuova scuola elementare da inizio febbraio a metà aprile 2012. Dovrebbero invece ricominciare (da lunedì 17 ottobre) le letture integrali dei romanzi, alle ore 19 e 15, sempre alla modo infoshop, sempre al lunedì con Un eroe dei nostri tempi di Lermontov, o con La coscienza di Zeno, o con La certosa di Parma di Stendhal (nella traduzione di Gianni Celati), adesso vediamo.

Tre cose (spero di non far confusione)

mercoledì 28 settembre 2011

Martedì prossimo, il 4 ottobre, alla modo infoshop di via Mascarella, a Bologna, c’è la lettura del primo quaderno della scuola media elementare di scrittura emiliana (come c’è anche scritto nella colonna qui di fianco, Pubblici discorsi). In questo quaderno sono raccolti alcuni dei compiti che sono saltati fuori dalla scuola media elementare di scrittura emiliana che c’è stata a Bologna, alla modo infoshop, in via Mascarella, tra l’aprile e il giugno scorsi.
La differenza con i compiti della scuola elementare di scrittura emiliana (la prossima comincerà lunedì 10 ottobre, se qualcuno pensa di iscriversi sappia che sono rimasti cinque posti) non è una gran differenza, però, secondo me, questi compiti della scuola media son più difficili, per esempio il primo è questo qua:
Compito della descrizione: descrivete vostro padre, o vostra madre, o un vostro parente.
Che, a pensarci, sono le uniche persone, nostro padre, nostra madre, i nostri parenti, che non incontriamo, li conosciamo senza averli incontrati, allora descriverli è un po’ difficile e Simona Brighetti, per esempio, il compito l’ha risolto così:

Lunedì a pranzo spaghetti aglio, olio e peperoncino. A cena omelette con la cipolla. Martedì a pranzo un po’ di friggione con le fettine. La sera, il resto del friggione rimasto e un po’ di mortadella con qualche cipollotto, di quelli dolci e rossi. Mercoledì tagliatelle al ragù a pranzo e alla sera due spuntature al forno ben cotte con un po’ di polenta. Al giovedì, che a pranzo ci sono anche i bimbi, gramigna alla salsiccia o spaghetti alla carbonara. A cena la pizza fatta in casa. Venerdì spaghetti al tonno che è giorno di vigilia e alla sera un’insalata con tonno, cipolle e fagioli. Sabato maccheroni al ragù per finire quello fatto sabato prima così nel pomeriggio mette su il soffritto per il ragù nuovo per fare le lasagne. A cena tigelle con salumi vari e formaggio. Domenica, a pranzo tortellini in brodo o alla panna e bolliti vari dalla pentola. A cena, nella pausa tra una partita e l’altra di burraco con le amiche, le lasagne verdi fatte il giorno prima.
Mia mamma me lo dice sempre che lei da piccola, durante la guerra, ha sofferto molto la fame.
(Simona Brighetti).

Ecco. Dopo, la terza cosa, spero di non far confusione, che alla modo infoshop, di via Mascarella, a Bologna, c’è anche una scuola di calligrafia, si intitola Scrivere a Modo. Ecco tutto.

Mi ricordo

mercoledì 20 aprile 2011

Banana boat cantata da Harry Belafonte.
Quando la prima volta sono andata a ballare.
La spiaggia di Ravenna dopo un gran temporale.
Le tracce dei miei passi sulla riva del mare.
Le strade di Bologna nel silenzio di agosto.
Il viola delle viole nell’erba lungo i fossi.
Il cinema all’aperto nelle sere d’estate.
Gli strilli del maiale sgozzato nel cortile.
La voglia di morire per non andare a scuola.
I canti delle donne dalle finestre aperte.
Le cose che, potendo, non ho voluto fare.

[Mariangela Santi, dal settimo quaderno della Scuola elementare di scrittura emiliana, in preparazione]

Di patria anche

giovedì 17 marzo 2011

nino

I partigiani

Non è per via della gloria, che siamo andati in montagna, a far la guerra. Di guerra eravam stanchi, di patria anche. Avevamo bisogno di dire: lasciateci le mani libere, i piedi, gli occhi, le orecchie; lasciateci dormire nel fienile, con una ragazza. Per questo abbiam sparato, ci siamo fatti impiccare, siamo andati al macello col cuore che piangeva, con le labbra tremanti. Ma anche così sapevamo che di fronte a un boia di fascista noi eravam persone, e loro marionette.

[Nino Pedretti, Al vòusi e atre poesie in dialetto romagnolo, Torino, Einaudi 2007, pp. 17-18, la poesia si intitola I partigièn]

Gli specchi

mercoledì 2 febbraio 2011

Ecco, a me è successa una cosa che secondo me un po’ c’entra, con il discorso. Cioè che io, nel 2009, dopo sei o sette anni che non ci andavo, sono andato alla fiera del libro a Torino.
Il giorno prima di andare a Torino sono andato a Parma, con mia figlia, abbiamo dormito a Parma, da mio fratello, e poi son tornato a Bologna, ho lasciato mia figlia a sua mamma, in stazione e, senza passare da casa (abito lontano dalla stazione), ho preso un treno che mi ha portato a Torino. Era tutto calcolato andava bene. Solo che, a Parma, a casa di mio fratello, mi sono macchiato i pantaloni. Allora non potevo andare a Torino star via due giorni coi pantaloni macchiati, e mio fratello mi ha prestato un paio dei suoi. Solo che erano dei pantaloni con la vita bassa, che io non mi ero mai messo, e, il mattino dopo, nel tragitto che, in autobus, porta da casa di mio fratello alla stazione di Parma, mi sono accorto che mi sembrava che mi cascassero continuamente, mi sono trovato a tirarmeli su una ventina di volte, e ho pensato che non potevo star via di casa due giorni con quella sensazione lì che ti caschino le braghe che per me è proprio una sensazione sgradevolissima. Allora quando siamo arrivati nel piazzale della stazione, mi sono accorto che era giorno di mercato, e con mia figlia siamo andati in una bancarella di cinesi ho comprato un paio di braghe cinesi. Cinque euro. Un affare. Siamo andati nel bagno della stazione, mi sono cambiato le braghe, con mia figlia che mi guardava. Siamo usciti, era tutto a posto, tranne che, d’un tratto, mi è venuto in mente che avevo lasciato lo zaino sull’autobus. Noo, ho detto a mia figlia, ho lasciato lo zaino sull’autobus. Lei mi ha guardato mi ha detto Noo. Mia figlia ha cinque anni, allora ne aveva quattro. Mi ricorderò sempre il modo in cui mi ha detto Noo. Non so perché, è stata una cosa memorabile. Continua a leggere »

Elementare

lunedì 24 gennaio 2011

Ci sono ancora 4 posti alla scuola elementare di scrittura emiliana che comincia il 7 febbraio a Bologna. Il programma è qui, altre informazioni qui e qui.

18 gennaio – Bologna

martedì 18 gennaio 2011

Martedì 18 gennaio,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/b
alle ore 21
letture dal quarto quaderno della scuola
elementare di scrittura emiliana,
con Edoardo Gatti, Filippo Balestra, Anna Infanti,
Marcella Terrusi, Alex Gasperoni, Matteo Meneghello,
Elisabetta Radicati, Roberto Saponi, Marco Cacciari,
Elena Pirazzoli, Chiara Davinelli, Chiara Foddis,
Viviana Vignola, Enrico Grilli, Matteo Comastri, Liù Palmieri

Paul se ne è andato

mercoledì 12 gennaio 2011

Compito dell’elogio funebre: Scrivete un elogio funebre di una persona magari anche viva

Non avrei mai pensato che un giorno mi sarei trovato qui con voi, in questa sala, per pronunciare queste difficili parole.
È un compito gravoso, ma mi assumo ogni responsabilità di questo annuncio in qualità di presidente dell’associazione. Paul se ne è andato.
Non è più con noi.
E’ spirato questa mattina alle 6 nella sua fattoria nello Steffonshire, vegliato fino all’ultimo dai suoi agnellini, che amava tanto.
Che cosa credete, che non sia difficile anche per me accettarlo? Ero anch’io al Vigorelli a gridare yeahh e a gridare ooohhhh.
A gridare ohhh yeahh, insomma. Ed è con il cuore squassato dal dolore che credo di interpretare l’animo di tutti voi affermando che, Paul, ci mancherano i tuoi yeahh,
i tuoi ohhh,
i tuoi ohhh yeahhh. Continua a leggere »

Una scuola

mercoledì 5 gennaio 2011

Sono aperte le iscrizioni alla sesta scuola elementare di scrittura emiliana, dal 7 febbraio all’11 aprile, tutti i lunedì sera, dalle 21 alle 23 e 30 alla libreria Modo infoshop di via Mascarella, a Bologna. Il programma, e i telefoni, e le mail per informarsi si possono leggere qui.

I quaderni

lunedì 13 dicembre 2010

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