Il misto dei Clash

venerdì 9 novembre 2012

Io abito all’Arginone che è una località di San Matteo Della Decima, che è una frazione di San Giovanni in Persiceto, che è un comune in provincia di Bologna e a cento metri da casa mia ci abita Ralf che di nome fa Oscar ma che tutti chiamano Ralf perchè ha i capelli rossi e assomigliava a Ralf di Happy Days.
Una sera a Ralf, tornando da Milano, gli s’é aperto il cofano della macchina mentre stava andando, il cofano ha sbattuto contro il vetro d’avanti, che si è tutto rotto come fanno i vetri d’avanti delle auto, in tanti pezzettini che rimangono attaccati ma non si vede più niente. Allora Ralf si è accostato, è sceso dall’auto, ha tirato fuori il cric e con quello ha rotto tutto il vetro staccandolo per bene, si è legato un fazzoletto davanti alla bocca, si è tenuto ben stretti gli occhiali da vista, ha messo su la cassetta con il misto dei Clash ed è tornato all’Arginone da Milano senza il vetro d’avanti.
Quando è arrivato invece di andare subito casa si è fermato al Bar, a far vedere che nella macchina c’era uno strato di due centimetri di parpaglie moscerini e zanzare con un pipistrello piantato in mezzo al sedile dietro, con i Clash che facevano vibrare tutti quei cosi.
E i vecchi stavano lì a scossare la testa e dire “guerda lè che schif”.

[Soluzione di Michele Risi al compito: Sul modello delle Storie di mia zia di Ugo Cornia, raccontate una storia che avete sentito raccontare un sacco di volte]

Descriviti in cinque righe

martedì 9 ottobre 2012

A me è capitato, con la diversa gente che ho conosciuto, che dopo un po’ l’idea che mi resta addosso dagli altri è che io so sempre tutto. Sarà che non so stare zitto. Se qualcuno non sa una cosa, me la viene a chiedere a me, ed è una condanna, che te non puoi non rispondere e puoi solo deludere. A venir su così è finita che penso di aver sempre ragione e son diventato insopportabile e litigioso.

[La soluzione di Nicola Caroli del primo compito della scuola elementare di scrittura emiliana (descriviti in cinque righe)]

Una scuola

giovedì 4 ottobre 2012

Scuola elementare di scrittura emiliana a Paullo (MI) domenica 2 e domenica 9 dicembre: clic

Riapre la scuola

martedì 11 settembre 2012

Riapre a Bologna la Scuola Elementare di Scrittura Emiliana con esercizi pratici (maestro Paolo Nori)

programma:
i semicolti e le loro scritture, il letterario e il non letterario.
Il suono e il senso, la paura e il riso.
Andare fuori tema, straniarsi, non sapere.
Le liste, le fattografie, la storia delle cose.
I riassunti, le sostituzioni, il cosiddetto cut up.
La frase, la ripetizione della frase, diversi modi di ripetere la frase.
La trama e la non trama, il tutto e il niente.
Le biografie, le agiografie e l’incontrario delle agiografie.
Le poesie, il suono nelle poesie e l’incontrario delle poesie.
L’editoria, le pubblicazioni, il senso dello scrivere.
E delle altre cose.

a partire dall’8 ottobre, 10 incontri settimanali di due ore e mezza, 9 lunedì e un mercoledì, dalle 21 alle 23 e 30
(8 – 15 – 22 – 29 ottobre, 7 – 12 – 19 – 26 novembre, 3 – 10 dicembre)
per informazioni:info@modoinfoshop.com, tel. 0515871012

27 maggio – Piacenza

domenica 27 maggio 2012

Domenica 27 maggio,
a Piacenza,
alla libreria Matilda,
cantone dei Cavalli, 9
alle 11,
letture dal Quaderno della scuola
elementare di scrittura emiliana a Piacenza,
con Beatrice Anelli, Patrizia Bernazzani,
Massimiliano Bulla, Angelo Calza,
Giuliana Cordani, Francesco Danelli,
Claudia Del Giudice, Marina Foletti,
Nadia Monti, Angelo Politi
Doriana Riva,
introduce e coordina Paolo Nori
(cioè io)

Nono quaderno

lunedì 30 aprile 2012

Clic

24 aprile – Bologna

martedì 24 aprile 2012

Martedì 24 aprile,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/b,
alle ore 21
letture dal nono quaderno della
scuola elementare di scrittura emiliana,
con Francesca Indelli Stefani,
Irene Merli, Graziano Santoro,
Paolo Cipri, Anna Pagone,
Stefania Comai,
Marcella Manni, Elisa Marchese,
Aura Tiralongo, Anna Sacchetti.

A Piacenza

mercoledì 21 marzo 2012

Clic

Emiliana, comunque

martedì 17 gennaio 2012

Mi hanno chiesto su twitter cosa intendo per scrittura emiliana, mi è venuto da rispondere, subito, in pochi caratteri, che intendo una scrittura in un italiano regionale, non astratto, concreto, non libresco, stradale, e dopo mi sono accorto che chi me l’aveva chiesto era olandese, e forse non si capiva molto, quello che avevo scritto subito in pochi caratteri. E niente, pazienza. Dopo, comunque, ci sono ancora quattro posti per la scuola elementare di scrittura emiliana che comincia a febbraio (clic).

Ottava scuola

mercoledì 14 dicembre 2011

Sono aperte le iscrizioni, Clic