mercoledì 12 gennaio 2011
Compito dell’elogio funebre: Scrivete un elogio funebre di una persona magari anche viva
Non avrei mai pensato che un giorno mi sarei trovato qui con voi, in questa sala, per pronunciare queste difficili parole.
È un compito gravoso, ma mi assumo ogni responsabilità di questo annuncio in qualità di presidente dell’associazione. Paul se ne è andato.
Non è più con noi.
E’ spirato questa mattina alle 6 nella sua fattoria nello Steffonshire, vegliato fino all’ultimo dai suoi agnellini, che amava tanto.
Che cosa credete, che non sia difficile anche per me accettarlo? Ero anch’io al Vigorelli a gridare yeahh e a gridare ooohhhh.
A gridare ohhh yeahh, insomma. Ed è con il cuore squassato dal dolore che credo di interpretare l’animo di tutti voi affermando che, Paul, ci mancherano i tuoi yeahh,
i tuoi ohhh,
i tuoi ohhh yeahhh. Continua a leggere »
mercoledì 5 gennaio 2011

Sono aperte le iscrizioni alla sesta scuola elementare di scrittura emiliana, dal 7 febbraio all’11 aprile, tutti i lunedì sera, dalle 21 alle 23 e 30 alla libreria Modo infoshop di via Mascarella, a Bologna. Il programma, e i telefoni, e le mail per informarsi si possono leggere qui.
mercoledì 17 novembre 2010
Scrivete un elogio funebre.
Svolgimento:
Ricordiamo oggi il grande atleta Gianni che, suo malgrado, ci ha insegnato tutto sui salti mortali.
[Filippo Balestra]
mercoledì 20 ottobre 2010
Ma a lei non le pare che questo sia l’inferno?
Questa vita è un inferno, dico bene?
Io fino a 82 anni ci sono arrivata e, parlo piano, ma un po’ di purgatorio me lo sono anche meritato, ma l’inferno è questo, che io ho tenuto mio marito in un letto per sette anni e poi prendevo la macchina blu per portarlo a far le visite perchè i tasisti non ti vengono mica ad aprire la porta poi vogliono che gli allunghi i soldi davanti, con l’auto blu è tutto un altro viaggiare, dico bene?
A mio figlio, lei mi ricorda mio nipote sa?
Ecco, a mio figlio ho insegnato che se uno fa il suo dovere poi dorme tranquillo… solo che ho questa nuora che le faccio anche dei regali da soldi per Natale ma lei è proprio un’erba cativa che quando son stata all’ospedale non mi ha neanche chiamato.
Ma io son fatta così, vede? Faccio i regali, dei bei regali, dei regali da soldi, lo stesso.
L’Adriana ha lavorato per 30 anni nella cucina di un conte e i figli del conte non eran mica come i giovani di oggi che metton tutti i piedi sul tavolo, i miei bambini, come dico io e loro non si offendono mica, sa? I miei bimbi anche adesso che son 22 anni che ho la pensione, mi chiamano e dicono Dadona, ci sei che ti accompagnamo al cimitero?
Voglion così bene alla loro Dadona, dico bene?
Adesso mio figlio mi deve venire a prendere che andiamo a fare gli esami, son qui che aspetto e mi piace stare a far salotto.
Sa che mio figlio ha 4 negozi e poi due attici qui di dietro?
Però io quando è morto il mio povero marito son voluta rimanere nella nostra casa, sempre qui di dietro, mica male, 2 belle camere, il tinello che adesso le case nuove non han mica più il tinello. Dico bene?
Mio figlio ha due attici ma non ha il tinello. Continua a leggere »
venerdì 8 ottobre 2010

Ciao a tutti! sono Chiara
questo tipo di presentazioni
mi mettono sempre
terribilmente in imbarazzo
Ops… sono finite le cinque righe.
[primo compito della scuola elementare di scrittura emiliana]
mercoledì 15 settembre 2010
scuoladoppio
[non è, come c'è scritto, dal 3 ottobre, ma dal 4 ottobre]
sabato 4 settembre 2010
ANNAPERA: Esprime stupore e ammirazione, comunemente usato come esclamazione. Esempi: Annapera, che odore. Non immagini il risotto ai funghi che ha fatto ieri la mamma di Enrico, Annapera che bontà.
[Soluzione di Serena al compito Inventate una parola e scrivete la definizione, dentro la scuola elementare di scrittura emiliana all'estero per minorenni (a Seneghe)]