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Due posti

martedì 1 ottobre 2013

mucca200

 

 

 

 

 

 
Ci sono ancora due posti (tre al massimo) all’undicesima scuola elementare di scrittura emiliana che comincia lunedì prossimo a Bologna (clic)

28 settembre – Milano

sabato 28 settembre 2013

Sabato, 28 settembre,
a Milano,
allo spazio B**k,
in via Porro Lambertenghi, 20,
alle 16 e 45,
si legge dal quaderno della
Scuola elementare di scrittura emiliana
all’estero (Milano),
con, forse,
Vera Morandini
Marco Castoldi
Daniela Segalina
Marenza Gigante
Gianvittorio Randaccio
Emanuela Dalledonne
Francesca Scotto Lavina
e Paolo Nori,
vedi anche qui: Clic

Undicesima scuola

martedì 10 settembre 2013

Sono aperte le iscrizioni, alla modo infoshop di Bologna (clic), all’undicesima scuola elementare di scrittura emiliana, dieci incontri di due ore e mezzo, dalle 21 alle 23 e 30, per 9 lunedì (7, 14, 21 e 28 ottobre, 11, 18 e 25 novembre, 2 e 9 dicembre) e un martedì (5 novembre) con questo programma:
i semicolti e le loro scritture, il letterario e il non letterario.
Il suono e il senso, la paura e il riso.
Andare fuori tema, straniarsi, non sapere.
Le liste, le fattografie, la storia delle cose.
I riassunti, le sostituzioni, il cosiddetto cut up.
La frase, la ripetizione della frase, diversi modi di ripetere la frase.
La trama e la non trama, il tutto e il niente.
Le biografie, le agiografie e l’incontrario delle agiografie.
Le poesie, il suono nelle poesie e l’incontrario delle poesie.
L’editoria, le pubblicazioni, il senso dello scrivere.
E delle altre cose.
Con esercizi.

28 maggio – Bologna

martedì 28 maggio 2013

Martedì 28 maggio,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/b,
poco dopo le 21,
letture dall’undicesimo quaderno della
scuola elementare di
scrittura emiliana,
con Alessia Giorgi, Barbara Galli,
Donata Cucchi, Elisa Del Prete,
Francesca Sanzo, Jessica Mazzotti,
Matteo Cini, Paolo Ricci
e Valentina Nobili

Quattro posti

mercoledì 30 gennaio 2013

Ci sono ancora quattro posti alla scuola elementare di scrittura emiliana che comincia lunedì 4 febbraio alla libreria Modo infoshop di via Mascarella, a Bologna (clic).

29 gennaio – Bologna

martedì 29 gennaio 2013

Martedì 29 gennaio,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/b,
alle ore 21 e 30 circa,
letture dal decimo (se non sbaglio)
quaderno della scuola elementare
di scrittura emiliana

Decima scuola

giovedì 17 gennaio 2013

Comincia il 4 febbraio, a Bologna, alla libreria Modo infoshop, in via Mascarella, la decima scuola elementare di scrittura emiliana, dieci incontri di due ore e mezza, dalle 21 alle 23 e 30, il 4, l’11, il 18 e il 25 di febbraio, il 4, l’11, il 25 di marzo, il primo, l’8 e il 15 aprile, con questo programma:
I semicolti e le loro scritture, il letterario e il non letterario.
Il suono e il senso, la paura e il riso.
Andare fuori tema, straniarsi, non sapere.
Le liste, le fattografie, la storia delle cose.
I riassunti, le sostituzioni, il cosiddetto cut up.
La frase, la ripetizione della frase, diversi modi di ripetere la frase.
La trama e la non trama, il tutto e il niente.
Le biografie, le agiografie e l’incontrario delle agiografie.
Le poesie, il suono nelle poesie e l’incontrario delle poesie.
L’editoria, le pubblicazioni, il senso dello scrivere.
E delle altre cose.
Con esercizi, per informazioni: Clic

Una scuola a Milano

giovedì 10 gennaio 2013

2-3, 9-10 marzo clic

A scrivere male

giovedì 22 novembre 2012

Stamattina ho presentato, a Bologna, alla Feltrinelli, 13 favole belle e una brutta, e ho letto una favola che alla fine si chiede ai bambini che lingua vorrebbero imparare se decidessero di imparare una lingua straniera, e c’erano quaranta bambini e hanno risposto in tanti e ha risposto anche una maestra e ha detto che le maestre vorrebbero che imparassero l’italiano, e io le ho detto che invece mi sembrava che lo sapessero benissimo, l’italiano, e, non c’era tempo e non era il caso, non le ho detto che io faccio il maestro in una scuola dove, son degli anni ormai, insegno a scrivere male, come si può leggere qua: Clic

Diplomatici

mercoledì 14 novembre 2012

Maria Vittoria ha sedici anni nel novantanove, ha i capelli ricci, le braghe larghe sul sedere, una crisi ormonale in piena esplosione e da qualche mese ha il suo primo fidanzatino, un ragazzetto smunto ed alto con la vespa bianca e la sciarpetta dell’Ancona Calcio. Un evento di una portata incommensurabile questo, la scoperta di mani dentro mani ed occhi dentro occhi, la scoperta delle case di pomeriggio senza fare i compiti, il fulcro delle giornate, il centro motore di ogni tipo di pensiero.
Maria Vittoria abita a Fano, che è un posto che sta a nord di Ancona, e a Fano c’è una pasticceria che ha i dolci più buoni di tutta la città. O per lo meno così si dice, probabilmente qualcuno ha assaggiato tutti i pasticcini di tutte le pasticcerie di Fano e poi ne ha fatto una stima, una media matematica di amarene e pan di spagna. In somma a Fano c’è questa pasticceria buonissima.
E a Maria Vittoria, coi suoi sedici anni, i jeans larghi sul sedere e la crisi ormonale viene commissionato un vassoio di diplomatici per il pranzo della domenica.
In pasticceria, con sua sorella minore al seguito, ha diecimilalire da investire. La pasticcera si sporge sul bancone.
-Prego?-
-Un vassoio da diecimila di profilattici per favore.-
-Come?-
-Un vassoio di profilattici per favore.-
-Scusa, che hai detto?-
-Un vassoio di profilattici…Diplomatici, diplomatici, i diplomatici, quelli che si mangiano.-
Maria Vittoria in quel momento avrebbe voluto che una botola le si aprisse sotto ai piedi e la inghiottisse; nella sua testa suonavano solo alcune parole a caratteri cubitali, i caratteri le scossavano il cervello, se li vedeva rimbalzare davanti agli occhi come quelli dei manifesti di Rodchenko che aveva sopra al letto, erano rossi e neri e bianchi e titolavano con: che figura di merda che figura di merda che figura di merda. Continua a leggere »