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E

lunedì 13 gennaio 2014

Se c’è un’emergenza, è abitativa.

Dovrei

venerdì 10 gennaio 2014

Dovrei ricordarmi che quando perdo un libro di solito è sotto l’affettatrice.

E

giovedì 9 gennaio 2014

Se ci son delle aziende, sono decotte.

Tutte le volte

giovedì 9 gennaio 2014

Tutte le volte che sento per radio uno che dice «Meno male che ci sono io», o qualcosa del genere, allargo gli occhi e smetto di fare quello che sto facendo e mi chiedo “Ma è vero?”. Qualche volta mi viene in mente una poesia, una specie di poesia, che ho scritto da piccolo, non ero più piccolo, che diceva, cito a memoria: «Se valgo o no / io non lo so / ma / meno male che ci sono / meno male che ci sono / meno male che ci sono”.  Ecco.

Un protagonista

lunedì 6 gennaio 2014

Ho letto un libro che c’era un protagonista così bravo, ma così bravo, che sembrava un incrocio tra Superman e San Francesco, e a me è venuto da chiedermi Ma come fa a non vergognarsi, di essere bravo così?

Poi

giovedì 2 gennaio 2014

Se c’è un silenzio, è irreale, e se c’è un fiato, è sospeso, mi sembra.

Delle sere

mercoledì 1 gennaio 2014

Ci sono delle sere che mi sembra che la rete è come la televisione, non c’è niente di bello.

Ho sentito dire

mercoledì 1 gennaio 2014

Ho sentito dire, per radio, «Altresì». E ho pensato che chi sente dire Altresì il primo dell’anno, sente dire Altresì tutto l’anno.

Studio per un personaggio

martedì 31 dicembre 2013

Sono molto contento, del mio libro; il fatto che il mio libro sia andato bene, dimostra che c’è ancora della speranza. Non per me, no. Cosa mi interessa a me di me? Niente. No, non per me. Per il mondo. Per la morale. Per l’etica. Che poi, insomma. Tutti dicevano Il mondo è brutto, il mondo è brutto, invece no. È bello.

Se ci sono delle manovre

lunedì 30 dicembre 2013

Sono oscure.