martedì 19 gennaio 2010
Sabato 6 febbraio,
a Reggio Emilia,
allo spazio Gerra,
in piazza XXV aprile, 2
dalle ore 18 e 30 alle ore 19 e 30,
si parla del libro
Silenzio in Emilia,
di Daniele Benati
nell’ambito della rassegna
Come se i libri eran motori
(e chi li leggeva era un meccanico)
con Daniele Benati
e la redazione dell’Acalappiacani
sabato 2 gennaio 2010
Sabato 13 marzo,
a Reggio Emilia,
alla Biblioteca delle arti,
in piazza della vittoria, 5
si parla del libro
La fondazione
di Raffaello Baldini,
(traduzione e cura di Giuseppe Bellosi)
nell’ambito della rassegna
Come se i libri eran motori
(e chi li leggeva era un meccanico)
con Giuseppe Bellosi

martedì 15 dicembre 2009
L’altro giorno ho fatto un discorso, in occasione del 4° congresso dell’arci di Reggio Emilia, e dopo che l’ho fatto mi son ricordato che mi ero scordato una cosa e allora l’ho corretto e la versione corretta la metto qua.
Il freddo
discorso sull’Arci di Reggio Emilia
pronunciato il 12 dicembre 2009
al circo Arci Pigal di Reggio Emilia
in occasione del 4° congresso dell’Arci di Reggio Emilia
Buongiorno, buongiorno a tutti. Ecco, io, a dire il vero, non sono molto portato per i discorsi celebrativi, sono più portato per la, non so come dire, per la critica.
Cioè a me il mondo, a dir la verità, mi piace sì e no, e se mi son messo a scrivere è più per via del no che del sì, che se era per il sì, di scrivere non ne avevo bisogno e forse non si capisce ma non è tanto importante, e poi non è quello che volevo dire, quello che volevo dire è che in questi giorni ho cercato nella mia testa qualcosa di brutto da dire sull’Arci di Reggio Emilia, solo che, lo dico con un certo senso di vergogna, e di impotenza, non mi è venuto in mente molto. Continua a leggere »

domenica 16 agosto 2009
Sabato 21 novembre,
a Reggio Emilia,
in piazza XXV aprile, 2
allo spazio Gerra,
dalle ore 15 e 30 alle ore 18
riunione dell’accalappiacani
e, alle ore 18 e 45,
presentazione dei numeri
1, 2, 3 e 4
sempre dell’accalappiacani
giovedì 23 aprile 2009

Se si va nel sito dell’istoreco e si clicca due volte sul simbolo identico a quello che si vede qua sopra, si può scaricare l’audioguida ai posti della resistenza in centro a Reggio Emilia (il sito di istoreco è qui)

giovedì 16 aprile 2009
Apriamo una piccola parentesi, che non ha a che vedere strettamente con il posto in cui vi trovate, ma che è una riflessione, se così si può dire, un po’ più generale. Adesso, certe cose son difficili, da dire, soprattutto da chi, come noi, che facciamo questa guida, non si occupa professionalmente di queste questioni; certo, abbiamo l’aiuto dell’istoreco, che ci ha dato le fonti e tutto, e ci ha corretto le sviste, ma l’abbiam scritta poi noi, l’audioguida, non abbiamo chiesto a loro di scrivercela, se no, noi a cosa servivamo, potevam stare a casa, solo che per chi non conosce benissimo la materia, da un lato è molto bello, perché fa delle scoperte, quella cosa lì del ghetto, che i palazzi son più alti, per esempio, o quella di cum nimis absurdum, o la storia dell’uovo di Pasqua, ma anche tante altre, non le conoscevamo, da un lato è anche bello, dall’altro è difficile dire qualcosa, così, di generale, su quel che è successo davvero in Italia, in quegli anni lì, senza necessaria e approfondita preparazione. Continua a leggere »

sabato 4 aprile 2009
A Reggio Emilia, in centro, ci sono dei cartelloni pubblicitari, ma grandi, con su scritto: A Reggio si trova un libro con la stessa facilità con cui in altri posti si trova una pistola.
giovedì 20 novembre 2008
E lì, il mondo,
e sembra quasi aspettarsi
che tu lo guardi,
che gli dài retta,
che lui, c’è sempre
(è l’inizio di una poesia di Loi, trascritta a memoria, dopo averla sentita ieri sera, al teatro Valli, nella sua versione italiana)
martedì 18 novembre 2008
Domani sera, a Reggio Emilia, al teatro Valli, c’è Franco Loi.
Franco Loi l’ho sentito l’altra estate, in Sardegna, che diceva, più o meno, di esser stato poeta solo due volte, nella sua vita, una volta nel 1971, per un mese, e un’altra volta, qualche giorno, nel 1974.
E non so, a me è piaciuta molto, questa cosa.