Riassunto

venerdì 22 gennaio 2010

[Due giorni fa, il 20 gennaio, alla modo infoshop, c'è stata una lettura in occasione dell'uscita del quarto quaderno della Scuola elementare di scrittura emiliana (quaderno che ha esaurito, il giorno della sua uscita, la prima tiratura - 40 copie - è in corso una ristampa). Metto qua sotto uno dei compiti che sono stati dati alla scuola e la soluzione di Francesco Niccolai]

Compito del riassunto: scrivete un riassunto

Una potentissima divinità crea l’universo e assiste alle alterne vicende delle creature che abitano un pianeta attorno a cui ruotano un sole e altri pianeti, e tutto il resto dell’universo.
Inondazioni, tradimenti, incesti, vendette, fornicazioni, uccisioni e disastri ecologici si susseguono sullo sfondo di un medioriente distorto e allucinato.
Titanico melodramma di formazione scritto a più mani e diviso in due parti narrate in successione cronologica; non manca di momenti memorabili, idee potenti e trovate efficaci, anche se il ritmo non sempre è mantenuto e alcuni passaggi sono risolti in modo ambiguo.
Nella seconda parte la nascita e la morte di un proletario dotato di poteri paranormali porta scompiglio nella vita sociale e politica palestinese.
Prolisso, talvolta criptico, ma non privo di punti di forza; mantiene una buona tensione fino all’epilogo, molto suggestivo, anche se non è la fine del mondo.
Ottimo successo di pubblico e critica.
(Francesco Niccolai)

Ciao Vasco

mercoledì 20 gennaio 2010

[Stasera, 20 gennaio, alla modo infoshop, c'è una lettura in occasione dell'uscita del quaderno della Scuola elementare di scrittura emiliana (vedi colonna qui di fianco, pubblici discorsi-vecchi discorsi). Metto qua sotto uno dei compiti che sono stati dati alla scuola e la soluzione di Stefano Pederzini]

Compito dell’elogio funebre: scrivete un elogio funebre di una persona magari anche viva.

Elogio funebre di Vasco Rossi (1952-1985)
Ebbene, per noi, oggi, tutto l’infinito finisce qui. Oggi sappiamo che una vita spericolata come quella di Steve McQueen può anche interrompersi, a poco più di trent’anni, contro un palo della luce sulla Fondovalle Panaro, nei pressi di Ponte Samone. Continua a leggere »

Finestra

domenica 17 gennaio 2010

[Mercoledì 20 gennaio, alla modo infoshop, c'è una lettura in occasione dell'uscita del quaderno della Scuola elementare di scrittura emiliana (vedi colonna qui di fianco, pubblici discorsi). Metto qua sotto uno dei compiti che sono stati dati alla scuola e la soluzione di Luca Vanzella]

Descrivete quello che si vede dalla vostra finestra il 5 ottobre 2009 alle ore 15

La vista dalla finestra del mio studio è per metà coperta dal verde. Dall’angolo in basso a sinistra fino a quello in alto a destra si vedono solo le foglie di un. Un… «Amoreeee!», «Dimmiii!», «Ma la pianta qui è una magnolia?», «Sììììì». Una magnolia. Quasi non la riconoscevo senza fiori. Ora ha dei frutti, rossi. Ma non tutti rossi. Più come gruppi di bacche rosse. Però come attaccati a un pigna. Tipo un melograno, però al contrario, però con meno chicchi, e più opachi. Mmmh. Allora. W-i-k-i-p-e-d-i-a: M-a-g-n-o-l-i-a. “I frutti ovoidali in infruttescenze conoidi, contengono dei semi lucidi rossastri o arancioni”. OK.
La vista dalla finestra del mio studio è per metà coperta dal verde. Dall’angolo in basso a sinistra fino a quello in alto a destra si vedono solo le foglie di una magnolia. Si intravedono tra i rami degli indescrivibili frutti rossi e i mattoni della casa di fronte.
Nell’altra metà di finestra, in alto, rosso anche esso, l’abbaino del palazzo dirimpetto. Le tre finestre opache sono aperte. Aperte all’insù, per alto, per il lato corto, socchiuse verticalmente. A bocca di lupo? E poi: opache? Son proprio pannelli. Mica è una casa. Sarà il vano dell’ascensore? Ma ha solo tre piani… Un ripostiglio? Continua a leggere »

20 gennaio - Bologna

domenica 13 dicembre 2009

Mercoledì 20 gennaio,
a Bologna,
alla libreria Modo Infoshop interno 4,
in via Mascarella,
alle ore 21,
presentazione del
quarto quaderno della scuola elementare
di scrittura emiliana,
letture di Maria Montalbò, Isabella Pedrazzi,
Matteo Martignoni
Enrico Bergamin, Alessio Barrè,
Luca Zirondoli, Camilla Tomassoni,
Anna Rossi,
Mario Vetrone, Stefano Pederzini,
Andrea Bergonzini,
Giulia Menarbin, Elena Favilli,
Francesco Niccolai, introduce
e coordina Paolo Nori

Dal terzo quaderno

mercoledì 22 aprile 2009

Mi sono dimenticato di… come si chiamava? Era il fratello di…
Quello che era sposato con la sorella di quella ragazza che lavorava in quello studio di avvocati di Ferrara, lui era quell’avvocato grosso con i baffi, quello che ha fatto anche politica e che ha difeso quell’assassina, dai…, quella che aveva ucciso il marito, che la tradiva con la commessa, avevavo una pellicceria a Ferrara, lui comprava i visoni in Russia di contrabbando, dai hai capito… era anche il nipote del direttore della banca popolare, dai… un pezzo grosso, avevano quella casa a tre piani gialla ad angolo nella via principale, i bambini andavano a scuola con quelli di tua sorella, poi si sono trasferiti a Bologna, adesso il marito è un professorone al Sant’Orsola. Giocavamo assieme a briscola nel bar, dai, piccolino, con gli occhiali, ferrarese…

[Gianluca Bagnara, dai Quaderni della scuola elementare di scrittura emiliana, terzo quaderno, pagina 18]

19 aprile - Bologna

giovedì 21 agosto 2008

Domenica 19 aprile,
a Bologna,
alla libreria modo infoshop
di via Mascarella,
alle ore 21 e 45,
presentazione - lettura
del terzo quaderno
della scuola elementare di scrittura emiliana.