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Una cosa

lunedì 28 luglio 2014

M’è saltata addosso una cosa, stamattina, in centro, a Bologna, la Battaglia per mano, quando ho pensato che stasera io e la Battaglia saremmo stati ad Amsterdam, una cosa come per dire che non era possibile, che non ci saremmo mai riusciti, ad essere ad Amsterdam stasera, che saltava fuori sicuramente qualcosa di troppo difficile per noi da superare, un qualche questionario che non saremmo stati capaci di compilare, un qualche problema doganale a cui non avevamo pensato ed era una cosa, un sentimento, se così si può dire, che conoscevo, che mi era già saltato addosso delle altre volte, quando andavo in Russia, per esempio, o tutte le volte che ero dietro a scrivere un libro, cioè praticamente molto spesso, credo che si chiami panico non sono sicuro.

Scoperte

martedì 15 luglio 2014

Non mi piace più
l’inchiostro blu.

Domande

venerdì 11 luglio 2014

Avete delle domande?
Sì, volevo chiedere,
perché mi metto in posa,
quando mi fanno le foto?
Eh?

Domande

venerdì 9 maggio 2014

Avete delle domande?
Sì, volevo chiedere,
se uno scrittore che scrive nel 1814
è ottocentesco,
e uno scrittore che scrive nel 1914
è novecentesco,
uno scrittore che scrive nel 2014
cos’è?

I rossi lunghi tram di Leningrado

giovedì 6 marzo 2014

ripellino, poesie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I rossi lunghi tram di Leningrado
tagliano le siepi del mio cuore.
Pentolini di bruma, le strade
scoppiettano di magici colori.

La Nevà scorre come vetro fuso,
grumi di nafta indorano il suo volto.
Grande palude in un alone azzurro,
luccica la città di antiche borchie.

Qui la musica nasce dalla nebbia,
sospiroso ciangottío di gocce.
Qui l’anima si perde in una sghemba
tàrsia di stagni, di specchi, di pozze.

Il barlume vischioso dei semafori
versa sugli occhi un fiammante collirio.
S’apprendono alla pelle come làppole
parole ubriache, schegge di delirio.

E ciascuno s’accorge in questo gelo
d’essere un’ombra, una fiammella fatua,
un fluttuante fantasma che anela
di tramutarsi in pietra, in selce, in statua.

[Angelo Maria Ripellino, Poesie, Torino, Einaudi 1990, p. 14]

Adesso

mercoledì 9 ottobre 2013

Adesso comincio. C’è un sacco di roba. Adesso comincio.

Ancora?

mercoledì 28 agosto 2013

Ci sono,
comunque,
dei giorni,
quando uno comincia,
che al mattino,
quando deve andare,
gli viene da chiedersi
Ma perché devo lavorare,
io?

Devo andare

lunedì 26 agosto 2013

Devo andare a prendere la Battaglia, non so perché mi son messo qui a scrivere questa cosa, devo proprio andare.

Lo sapevo

domenica 18 agosto 2013

Buona parte dello sforzo che faccio io, quando scrivo una cosa, è lo sforzo per far sì che quella cosa non la scrivo io, ma qualcun altro, lo sapevo che non si capiva.

Cos’è successo oggi

mercoledì 29 maggio 2013

Ho perso gli occhiali
ho trovato gli occhiali.